Azotemia alta: sintomi, cause, rischi e trattamenti

Se soffrite di spossatezza, fiacchezza, lividore, assottigliamento improvviso, palpitazione frenetica frequente, rigurgito, ipertensione e/o brividi continui, allora potreste avere l’azotemia alta. Le proteine del nostro corpo sono composte  dagli amminoacidi, sostanze che servono come costituenti organici. Questi amminoacidi vengono  metabolizzati e trasformati dal nostro fegato in urea, che contiene azoto, e viene generalmente smaltita dai reni.

Se il fegato o i reni non funzionano come dovrebbero, o per altre cause, questo azoto resta in circolo nel nostro sangue e questa situazione provoca in noi una condizione di iperazotemia, ossia azotemia alta. Il livello giusto di azoto nel sangue è di tre milligrammi per decilitri di sangue: se ce n’è di più, soffriamo di iperazotemia; se ce n’è di meno, soffriamo di ipoazotemia.

Azotemia alta: quali sono tutte le possibili cause

L’azotemia alta è causata, in genere, da un malfunzionamento dei reni, che sono gli organi nel nostro corpo che hanno il compito primario di smaltire ed estirpare materiale di scarto dell’organismo. Tutto ciò che non dovrebbe trovarsi dentro di noi, o che si trova in eccesso, o che potrebbe farci del male, tutte le scorie prodotte in surplus (in pratica, la spazzatura del corpo umano) i reni devono buttarle via.

Se però il centro di smaltimento non funziona come dovrebbe, alcune molecole cancerogene si depositano o continuano a circolare nelle nostre vene, portando a conseguenze spiacevoli per la nostra salute. Le disfunzioni renali possono provenire da patologie o malattie che colpiscono questi organi, oppure da calcoli che ne ostruiscono le vie, o ancora da un mancato apporto di sangue per problemi circolatori.

Altre cause da cui possono derivare alti valori di azotemia sono diete sbagliate (con livelli di proteine esagerati), disidratazione, cirrosi, perdite di sangue gastrointestinali, attività pesanti e stressanti, malattie virali dell’intestino, gravidanza, abuso di farmaci, gotta e diabete.

Azotemia alta: come curarla

Questo disturbo a volte viene trascurato da chi ne soffre e questo errore di superficialità può portare a gravi conseguenze di salute, soprattutto legate a patologie renali. Quindi risulta molto saggio intervenire repentinamente partendo innanzitutto dall’alimentazione, che andrà assolutamente riequilibrata.

Ciò significa che bisognerà iniziare una dieta ipoproteica nella quale verranno privilegiate le proteine di origine vegetale, seppur con moderazione e soprattutto la frutta e la verdura. Ma soprattutto sono importanti gli alimenti da eliminare e cioè uova, formaggio e soprattutto il pesce e la carne:non dimentichiamo che ci sono altri cibi che possono compensare queste mancanze come per esempio i carciofi, le bietole e i cereali.

Ma un’altra cosa fondamentale da fare è bere tantissima acqua, almeno 2 litri e questo farà  che i reni che hanno bisogno di liquidi per funzionare al meglio soffrano molto di meno. Inoltre bisogna ridurre, o meglio ancora, eliminare altre cattive abitudini quali l’alcool, il fumo e l’assunzione troppo superficiale di farmaci. Sarà scontato dirlo ma chi soffre di azotemia alta dovrà farsi seguire in maniera costante dal suo medico di base, che lo guiderà a compiere i passi giusti.

Danila Autore

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