Bitcoin: anticipato l’halving del 2020

Il Bitcoin, madre di tutte le criptovalute, è allo stesso tempo quella più impiegata e alla quale si indirizzano la maggior parte delle operazioni di mining. Si tratta di un settore nato praticamente quasi ieri: era appena il 2009 quando Satoshi Nakamoto diede vita alla prima e più importante rivoluzione monetaria del millennio!

I tassi di crescita del Bitcoin, da allora, sono stati a dir poco esorbitanti, tant’è vero che non poche persone, che hanno creduto nel progetto fin dal principio, ormai sono più che milionarie.

L’interesse degli investitori per il Bitcoin non è per nulla scemato nel tempo e i ritmi di hashrate aumentano ogni anno che passa. Vediamo insieme il significato e le conseguenze di quanto detto.

Hashrate e halving

L’hashrate è, in pratica, l’unità di misura della potenza di elaborazione della rete Bitcoin: un hashrate di 10Th/s, ad esempio, si traduce in una potenza di calcolo di un trilione di calcoli al secondo. Detto ciò attualmente l’hashrate del Bitcoin è di 95.1388 E, portandosi ad una potenza complessiva di oltre 6.000.000 Th/s (ovvero 6 milioni di trilioni di hash al secondo).

Una maggiore potenza di calcolo porta ad un’accelerazione dei processi necessari al mining di Bitcoin e, di conseguenza, ad una progressiva anticipazione dell’Halving.

L’Halving, dal canto suo, è una procedura che consiste nel premiare i miners attraverso Bitcoin appena coniati. Si chiama halving proprio perché di volta in volta la ricompensa viene dimezzata (il primo halving prevedeva 25 Bitcoin e avvenne nel 2012; il secondo halving, avvenuto nel 2016, ha visto i miners ricompensati con 12,5 Bitcoin). Nel 2020 si prevede che verranno consegnati ai miners 6,25 Bitcoin.

In occasione dell’Halving, inoltre, per impedire la possibilità di inflazione della moneta, se ne dimezza la produzione: così facendo si passerà da una produzione complessiva di circa 1.800 Bitcoin al giorno a 900, garantendo il valore della criptovaluta.

L’Halving avviene ogni 210mila blocchi, la cui produzione dipende dall’hashrate. Attualmente l’accelerazione dell’hashrate sta spostando sempre di più la data dell’halving, prevista inizialmente per il 20 maggio 2016 e attualmente spostata al 2 maggio.

Detto ciò, non è improbabile che nei prossimi mesi la data sarà ulteriormente anticipata.

Perché è importante l’Halving?

L’Halving è un’opportunità estremamente ghiotta per gli investitori proprio in quanto non vi è momento più propizio per investire che in occasione della stessa.

Basti pensare che il primo Halving, nel 2012, portò la quotazione del Bitcoin da 100 dollari l’uno a 200, mentre l’anno successivo si toccò il picco di 1000 dollari. Parimenti l’anno successivo al secondo Halving, il 2017, il Bitcoin toccò il picco massimo, con una quotazione di circa 20.000 dollari.

Proprio per questo motivo non mancano previsioni di crescita del valore del Bitcoin che, entro il 2021, lo vedrebbero raggiungere una quotazione di 400.000 dollari.

Come investire in Bitcoin?

Se non si ha la possibilità di dedicarsi al mining, allora il modo migliore per investire sui Bitcoin è attraverso il trading online.

Vi starete chiedendo come fare trading di Bitcoin?

La risposta è semplice: attraverso un broker che sia certificato e universalmente riconosciuto per la possibilità di investire in criptovalute. L’obiettivo, infatti, è fare trading online senza incorrere in truffe, ovvero, cercare di trarre profitto dal Bitcoin piuttosto che vedersi far fregare dal primo che capita.

Per riconoscere un broker onesto che vi permetta di approfittare dell’Halving, vengono in vostro soccorso le autorità competenti che rilasciano ogni anno liste delle piattaforme certificate e le sottopongono ad un’attenta operazione di regolamentazione.

Tra le autorità maggiori nel settore vi sono la ESMA (European Security and Markets Authority) attiva in generale su tutto il territorio dell’Unione, la CySec che regola i broker con sede a Cipro e la Consob, dedicata al territorio italiano. Se un broker è certificato da una di queste, potete star sicuri che non si tratta di una truffa!

Marco Autore

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