Cagliari: cosa vedere, cosa non perdere e come arrivare

Racchiusa tra l’azzurro del mare e il bianco della roccia calcarea, Cagliari è un piccolo gioiello tutto da scoprire: capoluogo della Sardegna, le sue origini sono antichissime e risalgono ai Fenici, ma nei suoi palazzi, chiese e opere d’arte si possono notare tutte le influenze della sua storia movimentata, dall’occupazione romana a quella spagnola, dalla dominazione di Pisa al governo del Piemonte.

E poi, oltre storia e cultura, Cagliari è un vero baluardo delle bellezze naturali sarde: tra mare cristallino, aree lagunari dove vivono uccelli rarissimi, parchi verdi e spiagge da sogno, la cittadina del sud dell’isola è una meta imperdibile da tutti i punti di vista.

Cosa vedere a Cagliari

Una visita a Cagliari non può che iniziare dal suo scenografico belvedere: è il Bastione di Saint Remy, costruito fra il 1896 e il 1902 su antichi bastioni spagnoli in granito e calcare, e comprende una scalinata, un pianerottolo e la bellissima passeggiata coperta. Una seconda rampa conduce poi all’immensa Terrazza Umberto I, dove si ha una splendida vista sulla città e sul golfo.

Raccontano la storia di Cagliari anche le caratteristiche Torri di San Pancrazio e dell’Elefante, che si ergono come baluardo dell’antico quartiere del castello e vennero erette nel 1305: grazie agli importanti lavori di restauro del XX secolo, oggi è di nuovo possibile ammirare le due costruzioni nel loro aspetto originario.

Immancabile una visita alla maestosa Cattedrale di Santa Maria, costruita nel 1200 in stile gotico pisano, e ampliata poi tra la fine del XIII e i primi del XIV secolo con le forme tipiche del barocco genovese. Bellissimi gli elementi della chiesa duecentesca ancora rimasti – i rosoni, l’architrave del portone centrale, le tre navate, il campanile – e molto interessante la cripta – santurario sotto il presbiterio: è scavata nella roccia viva ed è decorata da magnifici e stucchi.

Di grande valore architettonico anche il Palazzo Civico, realizzato interamente in calcare bianco e affascinante per la sua commistione di dettagli gotico-catalani e motivi Art Nouveau: tra gli elementi più belli le due torri ottagonali, dove nei quattro angoli sono scolpiti i mori della bandiera sarda.

Ma Cagliari ha tantissime attrazioni anche dal punto di vista naturalistico: primo fra tutti non si può perdere il Parco Naturale Regionale Molentargius–Saline, famoso soprattutto per la presenza dei magnifici fenicotteri rosa, che hanno nidificato per la prima nel parco nel 1993 e sono diventati, da allora, una colonia grandissima e protetta.

Molto piacevole passare qualche ora al Poetto, la spiaggia per eccellenza dei cagliaritani, che si estende dal promontorio della Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena, ma per vedere il vero mare del sud della Sardegna bisogna uscire dalla città è arrivare a Costa Rei, otto chilometri di spiagge spettacolari, acque turchesi, vegetazione lussureggiante, scogliere imponenti e dune bianche formate dal vento.

Un panorama caraibico, che la rivista Lonely Planet ha inserito nell’esclusiva classifica delle 10 spiagge più belle del mondo.

Come arrivare a Cagliari

Il metodo più veloce e comodo è sicuramente l’aereo: le principali città italiane sono collegate con l’Aeroporto Internazionale di Elmas, dove tramite un treno è possibile raggiungere il centro della città in soli 6 minuti. Il secondo metodo più comodo per raggiungere Cagliari è la nave: i collegamenti partono da Civitavecchia, Palermo, Trapani e Napoli, ed è la soluzione ideale per portare il vostro mezzo se programmate un viaggio itinerante sull’isola.

Danila Autore

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