Cameretta montessoriana: cos’è, quando è consigliata?

Avete mai sentito parlare del metodo montessoriano? In voga negli anni ’90 Maria Montessori sviluppò un metodo educativo che affascinò il mondo, perchè regalava ai bambini libertà di espressione in tutti i campi possibili. Andiamo a conoscerlo meglio, attraverso l’arredamento tipo di Maria Montessori.

Maria Montessori: cenni biografici e innovazione

Maria Montessori cominciò a sviluppare la sua filosofia ed il suo metodo nel 1897 presso l’Università di Roma, nel 1907, aprì la sua prima classe, chiamata “la casa dei bambini” , in un edificio popolare, ed è proprio il nome che lascia intendere la libertà che lei stessa voleva regalare ai bambini anche più piccoli, sia di espressione che di movimento. La Montessori chiamò il metodo “pedagogia scientifica”, perchè sosteneva di sperimentare effettivamente, il comportamento dei bambini, con determinate lezioni in un determinato spazio, pensato appositamente per loro, mirava alla loro indipendenza sin da piccoli.Il suo modello ha due elementi fondamentali: il primo secondo il quale bambini e adulti devono costruire il  proprio carattere attraverso l’interazione con i loro ambienti; il secondo invece sosteneva che  i bambini, specialmente di età inferiore ai sei anni, subiscono un importante percorso di sviluppo mentale. Sulla base dei suoi studi, la Montessori sosteneva che dare ai bambini la libertà di scegliere e di agire liberamente, all’interno di un ambiente preparato secondo le caratteristiche della sua pedagogia, avrebbe di certo contribuito allo sviluppo spontaneo del bambino, non incanalato secondo canoni convenzionali. Tutto questo suonò innovativo per l’epoca, e portò tantissimi istituti ad aderire al suo metodo, circa 60 mila scuole in tutto il mondo.  Ma come si immaginava una cameretta la Montessori, o meglio come la teorizzò?

La Montessori e le sue camerette: pro e contro

Iniziamo con lo spiegare che una cameretta montessoriana deve a vere tutto a portata di bambino, e questo può essere talvolta sconveniente, soprattutto se pensiamo alle spine di corrente o anche ad un semplice interruttore per la luce, che il bambino potrebbe toccare con mani bagnate, per esempio. Arredarla è estremamente semplice: cassetti che il bambino possa aprire da solo, tavolino e sedie a portata della sua altezza e del suo peso, armadi bassi, giocattoli ordinati e composti al loro posto.  L’ordine è un cardine del metodo montessoriano, proprio perchè il bambino tende ad essere confusionario, e quindi il suo posto deve essere esempio di ordine e pulizia.Il fulcro della sua cameretta sarà il lettino montessoriano. Il lettino ha precise misure : 20-25 cm compreso il materasso, isolato da un tappeto di quelli morbidi per scongiurare eventuali cadute notturne, e soprattutto senza sbarre in modo che il bambino possa viversi in autonomia i suoi spazi. Un altro cardine è la cesta montessoriana, che è una comune cesta dove riporre i giochi, evitando mensole e cassettoni ai quali il bambino non potrebbe accedere con facilità, ed è importante riempirla con oggetti che possano stimolare la curiosità del bambino già dai primi mesi di vita. La cameretta montessoriana è certo consigliata a mamme giovani con più figli che possono godersi i progressi del proprio piccolo libere da ansie a volte anche eccessive.

Che sia positiva o negativa, la cameretta montessoriana è un cardine di pedagogia, che oggi andrebbe studiata nei corsi di laurea di scienze della formazione, chissà che non possa essere un consiglio sensato, il nostro?

Maria Autore

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