Componente monoclonale: cos’è e cosa significa nelle analisi?

Vi siete mai chiesti di cosa è fatto il nostro corpo?  E soprattutto quando sentiamo parlare di “anticorpi” sappiamo di cosa si sta parlando e nel pratico a cosa servono? Andiamo a vedere di cosa di tratta.

Cos’è un componente monoclonale?

Il componente monoclonale non è altro che un particolare anticorpo generato proprio dal nostro corpo a protezione.  Ma anticorpo non deve essere  per forza sinonimo di “positivo”. Questo particolare anticorpo conosciuto in medicina come “Componente M”,è prodotto dalle cellule del mieloma, che è un particolare tumore che colpisce le plasmacellule,generate dal midollo osseo, che sono interessate del sistema immunitario del nostro corpo. Il componente M è una proteina, non proprio generica.

Come si forma?

E’ chiaro che dobbiamo prima spiegare come nel nostro corpo si hanno esempi di componenti monoclonali.  Nelle gammopatie monoclonali così come nel midollo osseo, si formano le plasma cellule di cui abbiamo parlato prima, che tra loro sono praticamente identiche questo perchè generate dalla medesima plasma cellula che viene definita “madre” che si generata ancora e ancora proliferando diverse altre plasmacellule,che non sono altro che un clone della cellula madre, ecco perchè “monoclonale”. Tutte le plasmacellule sono si dei cloni, ma sono indipendente nelle attività di produzione di immunoglobulina con la stessa struttura chimica, componendo così il “componente monoclonale”.

Quando la componente monoclonale diventa patologica?

In caso di Gammapatia monoclonale, una modalità di produzione degli anticorpi, che non giova alla salute dell’essere umano, questo perchè proliferando troppo, darebbe origine ad una plasmacellula identica che non darebbe modo agli anticorpi di svilupparsi per la varietà in cui il nostro corpo ne ha bisogno. Questo capita  anche quando iene diagnosticato un mieloma multiplo, che ha la particolarità di avere un numero nettamente inferiore di anticorpi rispetto alla media.

Cause ed esami specifici

Non è stata ancora accertata una causa effettiva e reale di questa patologia. Si pensa addirittura che possa trattarsi di una modalità di invecchiamento precoce del nostro sistema immunitario, ma che non sia causa di una particolare malattia. Esiste però un esame specifico per  stabilire la componente monoclonale, ed è un semplice esame da laboratorio che prende il nome di “elettroforesi delle sieroproteine“. In questo esame vengono analizzate le frazioni proteiche presenti nel sangue, da cui si può stabilire la componente monoclonale. Questo genere di esame evidenzia il punto in cui si concentrano tutte le immunoglobuline,potendo così individuare il così detto picco monoclonale, ove ci fosse. E’ chiaro che ove ci fosse un risultato positivo al componente monoclonale, gli accertamenti da fare sono diversi, per controllare il ceppo del picco, e quindi rivolgersi nel caso, ad un ematologo.

Esistono particolari sintomi?

Ebbene purtroppo no. Delle volte si manifestano sintomi comuni anche ad altre patologie, quali formicolio generico al corpo, per lo più mani e piedi, e dolori articolari lancinanti. Ovviamente rivolgersi al medico di famiglia, per farsi prescrivere nell’immediato le analisi del sangue, è sicuramente consigliato. E in ogni caso non bisogna mai sottovalutare alcun tipo di sintomo.

Tutto questo dimostra che oltre ad avere cura di noi stessi e del nostro corpo, dobbiamo saper decifrare i segnali che il nostro corpo giornalmente ci manda, solo così saremo in grado di stare al passo con le esigenze dello stesso.

Maria Autore

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