Conservante e250: cos’è, utilizzi e controindicazioni

Saltando di “pala in frasca” come avrebbe detto mia nonna, oggi parliamo dei conservanti che non sono mi delle buone cose, ma è necessario fare le dovute distinzioni. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Conservante e250: caratteristiche ed utilizzi

Iniziamo con lo spiegare che i conservanti sono sostanze, naturali o di sintesi, che prolungano il periodo di validità di prodotti alimentari proteggendoli dal deterioramento provocato dai microorganismi, sono tra gli additivi più critici: da un lato sono importantissimi per evitare intossicazioni anche molto gravi (per esempio da botulino o da listeria), dall’altra spesso si tratta di sostanze nocive per l’organismo, e quindi da evitare, o limitare fortemente. Quello di cui parleremo noi oggi trattasi nello specifico di  sale di sodio dell’acido nitroso è un minerale che si trova in natura ed è presente in molte verdure, per esempio negli spinaci. Per l’industria alimentare viene prodotto sinteticamente e si presenta come una polvere bianca.Viene adoperato come conservante (E250) nei prodotti a base di carne e di pesce, poichè svolge un’azione antimicrobica e antibatterica. E in grado per esempio di contrastare il batterio che causa il botulismo. Lo troviamo principalmente in prodotti quali insaccati, prosciutti stagionati, prosciutto cotto, wurstel, mortadella, pesce in scatola, formaggi e carne confezionata.Nell’ambiente acido dello stomaco reagisce con le ammine secondarie e forma N-nitrosammine (potenzialmente cancerogene). Per questo  motivo e tanti altri non andrebbe somministrato ai bambini, specialmente a quelli in età inferiore ad un anno. Dai neonati, che hanno un PH gastrico più elevato, infatti, viene assorbito maggiormente, e può avere anche esiti mortali. Può inoltre comportare serie patologie al colon e, legandosi con l’emoglobina, può interferire con il trasporto di ossigeno nel sangue. Secondo degli studi scientifici accalarati può causare l’insorgenza di tumori allo stomaco.Additivo controverso fin dagli anni 70, ha ancora larga applicazione nel nostro paese, è invece vietato in alcuni paesi, per esempio in Svizzera, dove è bandito nella produzione di carni e insaccati.La dose massima giornaliera consentita per l’uomo è di 0,1 mg per ogni Kg di peso corporeo. La quantità letale è di 22 mg/Kg.Il suo processo di produzione inoltre è inquinante e pericoloso per l’ambiente.

E250: controindicazioni e presenza nei salumi

Non ci sono particolari controindicazioni nel senso che sono molesti per l’organismo e per la salute del nostro corpo, perchè oltre ad essere artificiali sono anche cancerogeni.Sono considerati sostanze potenzialmente pericolose perché in ambiente acido (ad esempio nello stomaco) si trasformano in acido nitroso, che dà origine alle nitrosammine, composti ritenuti cancerogeni.
Inoltre i nitriti si legano all’emoglobina, ossidandola a metaemoglobina e quindi riducendo il trasporto di ossigeno ai tessuti. Ma parliamo dei salumi. Secondo l’aggiornamento dei dati di composizione dei salumi italiani redatto dal Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione , i nitrati sono assenti nel prosciutto crudo. Nel salame invece la quantità di nitrati varia da 29 a 14 ppm, a seconda della tipologia e nella mortadella il contenuto è mediamente 11 ppm.
Per quanto riguarda i nitriti invece, questi sono totalmente assenti nel prosciutto crudo, così come nel salame e nella mortadella. Nel prosciutto cotto invece, la presenza di nitriti varia da 5 a 8 ppm, a seconda dal tipo di processo utilizzato per la produzione.

Per concludere, potremmo dunque dire che è bene mangiare sano e controllato, uno sfizio ogni tanto, ma non più di quello !

Maria Autore

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