Il fusto della balestra: caratteristiche e come si usa il teniere

La balestra è un’arma da lancio composta da un arco di legno, di corno o d’acciaio e, oggi, anched con materiali più adatti come la fibra di carbonio o l’alluminio anodizzato che consentono di avere un migliore rapporto peso/resistenza.

Tra le tante parte della balestra c’è il teniere. A cosa serve? Lo vediamo in questo articolo.

Come funziona una balestra

La balestra è costituita da una corda che viene bloccata da un meccanismo chiamato “noce”. Lo scatto per attivarla è causato facendo pressione su un grilletto detto “chiave”, così la corda si tende e grazie a un meccanismo a gancio, “crocco”, la balestra si aziona.

Il corpo centrale della balestra, che consiste in un corpo centrale in legno, è chiamato “teniere”. Ad esso è fissato un arco che è composto da due aste flessibili chiamate “flettenti”. Quando queste accumulano la restituiscono poi al dardo.

Sul teniere c’è una scanalatura definita “cursore” dove viene inserito il dardo durante la fase di scocca.

Le altre parti della balestra

Le altre parti che costituiscono sulla balestra sono il tensore che si trova alle estremità dei flettenti ed è una corda di origine animale o vegetale come il lino o la canapa. Esso viene tirato indietro fino a raggiungere il meccanismo di scocca e agganciato con il noce.

Il noce è una forma di sicurezza che trattiene la corda in fase di carica. Una volta che il dardo viene scoccato bisogna riportare il noce alla posizione iniziale per poter accogliere nuovamente la corda per il tiro successivo.

Infine, nella parte anteriore dell’arma si trova la staffa che è solitamente di metallo e consente di inserire il piede della balestra quando viene poggiata sul terreno, per caricarla in sicurezza.

La differenza con l’arco

La balestra è diversa da un arco perché riesce a raggiungere distanze più elevate imprimendo una forza d’impatto maggiore.

Difetto della balestra, però, è che durante operazioni di ricarica si resta scoperti di fronte a qualunque attacco.

Inoltre, per essere maneggiata con cura e in totale sicurezza, essa necessita di essere utilizzata a due mani, soprattutto per il peso ingente che arriva intorno a 3-4 kg ma può arrivare anche fino a 6.

Come si usa la balestra

Riassumendo, le operazioni da seguire per usare l’arma sono poche e semplici. Le andiamo ora a schematizzare.

Ecco i tre passaggi fondamentali:

  1. tendere l’arco e la corda
  2. incoccare il dardo nella scanalatura
  3. mirare e scoccare verso il bersaglio Si deve, quindi, poggiare la balestra con la punta in basso sul terreno, inserire il piede nella staffa e afferrare il tensore tirandolo a sé. Così si fa scorrere quest’ultimo sul teniere e lungo il cursore, finché non si arriva a sentire lo scatto del meccanismo di scocca. Così il dardo è pronto per essere lanciato.

Marco Autore

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