Indolente: cosa significa, sinonimi e contrari

La lingua italiana è composta da un insieme di parole davvero molto vasto: basti pensare che gli studiosi ne contano tra le 60.000 e le 120.000 tra quelle attualmente utilizzate. Alcune sono parole entrate in tempi recente nell’uso corrente, altre sono parole di origine antica e che possono avere dei significati di conoscenza non comune.

A volte può anche capitare, però, che le parole cambino in base al contesto in cui vengono utilizzate: come ci insegna la semantica, infatti, il valore di una parola si mostra solamente in relazione al significato delle altre parole con le quali è collegato nel testo o nel discorso.

Questo fenomeno si chiama polisemia, ed è rappresentato anche dal termine indolente, che andremo ad analizzare nei prossimi paragrafi: si tratta di un termine, infatti con due significati principali, apparentemente molto diversi tra li loro in base al contesto di utilizzo, ma in realtà più connessi di quanto non si possa pensare.

Origine e significato della parola indolente

L’origine della parola indolente risale alla lingua latina: deriva etimologicamente, infatti, dal termine indolens che è composto dal negativo in e da dolens, provare dolore. Questo significa che, nella sua accezione originale, la parola indica l’assenza di dolore: ancora oggi, infatti, questa parola viene utilizzata in ambito medico proprio con questo intento.

Per indicare la mancanza di dolore, riferita a una parte del corpo malata o a una malattia che non provoca particolari dolori, la medicina usa ancora frequentemente il termine indolente. Ma come abbiamo accennato nell’introduzione, la lingua italiana è bellissima anche per il suo costante variare: oggi, infatti, la parola indolente, nel suo significato più comune, è totalmente cambiata, e non ha nulla a che fare con il dolore fisico.

Indolente, nel suo uso comune, si usa indicare un qualcuno apatico, pigro, che non sopporta muoversi o fare le cose con impegno, oppure una persona che ha un animo completamente indifferente. Ma come si è arrivati a questo cambiamento?

Può sembrare una differenza radicale, ma se si analizza bene l’evoluzione del termine si può capire come i due significati siamo più connessi di quanto si possa pensare. Dall’insensibilità al dolore fisico all’essere insensibile agli stimoli della vita il passo è breve, così è stato facile passare da chi non prova dolore siamo arrivati all’inerte, e quindi al pigro e all’apatico. Un significato prettamente fisico, quindi, si è traslato nel corso tempo una parola infinitamente più ricca di sfumature.

Le frasi più utilizzate con la parola indolente

Ecco, di seguito, qualche esempio di frase in cui si utilizza la parola indolente nel suo significato oggi più comune, ovvero pigro, svogliato, apatico:

  • Era un cavallo molto indolente: era talmente fiacco che quando lo stalliere gli metteva la sella si sedeva.
  • Erano talmente indolenti che impiegarono una settimana per pitturare una stanza.
  • Con il loro atteggiamento da indolenti, ti fanno proprio innervosire.
  • L’indolenza di alcuni studenti è incredibile.
  • Per la sua indolenza si è lasciato sfuggire le migliori occasioni.

Sinonimi di indolente

Tra i sinonimi più diffusi di indolente troviamo: pigro, svogliato, letargico, sonnacchioso, abulico, apatico, fiacco, molle, poltrone, sfaticato.

Contrari di indolente

Tra i contrari più diffusi di indolente troviamo: solerte, diligente, meticoloso, scrupoloso, serio, volonteroso, lesto, pronto, rapido, scattante, veloce.

Danila Autore

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