Infiammazione alla prostata, ipertrofia e prostatite: cure naturali e alimentazione

La prostata è una ghiandola che fa parte dell’apparato urinario maschile e si trova in una zona adiacente alla vescica. Le ghiandole hanno il preciso scopo di produrre ormoni ma la prostata, in particolare, è addetta a diverse funzionalità, tra cui la produzione di sperma che dalla prostata, si sposterà verso i dotti testicolari per la maturazione delle cellule riproduttive.

Questa ghiandola, seppur importantissima, è molto delicata ed è soggetta, nella grande maggioranza degli uomini, a problemi di tipo infiammatorio o ipertrofico. Le cause possono essere attribuite a squilibri ormonali (di origine patologica, cronica o transitoria), abitudini di vita e alimentari non sane e la più comune, età avanzata. A tal proposito, è assolutamente necessario prendersi cura della propria prostata già dalle prime avvisaglie. Queste saranno facilmente riconoscibili perché strettamente correlate a problemi e difficoltà nella fase di minzione quali: difficoltà a svuotare del tutto la vescica, incontinenza che progressivamente tende ad aggravarsi o un sensibile aumento della frequenza del bisogno di urinare. In questi casi, per prima cosa, è necessario chiedere consiglio al medico curante e prenotare una visita urologica. In secondo luogo, ma non di minor importanza, bisognerà fare attenzione alla propria alimentazione e ricorrere a rimedi naturali per supportare una terapia che vi verrà prescritta dal vostro specialista di fiducia.

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Infiammazione della prostata, ipertrofia e prostatite: quali sono le differenze?

Le patologie legate alla prostata non sono tutte uguali e tra le più comuni né si distinguono due, che a loro volta, si differenziano per le cause ad esse connesse: La prostatite è un processo infiammatorio ed è un disturbo che può avere origini infettive e non. La responsabilità può essere attribuita a disordini delle abitudini alimentari e sessuali, dal contrarre la clamidia al coito interrotto, dal mangiare cibi poco cotti a consumare alimenti di carattere particolarmente aggressivo. In sintesi, la prostatite e l’infiammazione della prostata, sono sinonimi.

L’ipertrofia è una condizione molto comune in età avanzata e si tratta dell’ingrossamento, in senso letterale, della ghiandola prostatica. L’età nell’occhio del mirino è dai cinquant’anni in su. Sebbene si tratti di un disturbo diffuso e transitorio, problemi e fastidi che ne derivano non sono da sottovalutare. La sintomatologia è simile a quella della prostatite, in quanto, in presenza di ipertrofia avviene una vera e propria ostruzione dell’uretra, il canale attraverso il quale fuoriesce il flusso urinario. Inoltre, l’ingrossamento della prostata, può portare con sé imbarazzanti disturbi sessuali come l’impossibilità momentanea di avere un’erezione. Anche in questo caso, un colloquio con l’urologo sarà risolutivo quanto fondamentale.

La dieta giusta per la salute della prostata

In presenza di una diagnosi di ipertrofia prostatica o infiammazione della ghiandola, sarà il vostro medico a concordare con voi la dieta più adatta alla situazione ma in generale, bisogna tener presente che il proprio corpo sta affrontando un momento delicato per la sua salute e che cibi irritanti non dovrebbero essere parte della propria routine. Anche se non ci sono correlazioni dimostrabili tra consumo di alcuni alimenti e problemi legati alla prostata, questi possono comunque aggravare una situazione esistente e rallentare la guarigione. I cibi incriminati sono principalmente quelli particolarmente grassi, le spezie e gli alcolici. Possono creare problemi, ad esempio, formaggi, caffè, peperoncino, bibite gasate e cioccolato. Ciò che è consigliabile assumere, invece, sono alimenti ricchi di vitamine e minerali ma che hanno pieno rispetto dell’organismo. Altra cosa fondamentale è idratarsi adeguatamente e consumare cibi ricchi di fibre, in modo tale da non alterare l’equilibrio intestinale.

Marco Autore

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