Ipertrofia piccole labbra: di che cosa si tratta? Sintomi, diagnosi e trattamenti

L’ipertrofia vaginale è un problema che riguarda sempre più donne: si tratta di una malformazione congenita delle piccole labbra – quindi della zona esterna dei genitali, le pieghe di carne che chiudono la vagina – per cui per natura queste si presentano più grandi del normale: secondo gli studi più recenti viene considerata una vera e propria patologia, quindi anomala, una paziente che presenta delle piccole labbra la cui lunghezza superi i 2,5 centimetri.

Non si tratta di una malformazione grave, ma può avere alcuni aspetti negativi, prima di tutto dal punto di vista estetico e psicologico (in particolare nel rapporto di coppia), ma può anche causare irritazione cronaca, infezioni e micosi.

Se si soffre di questa malformazione, però, non c’è da temere: soprattutto negli ultimi anni si è posta sempre maggiore attenzione a questo tipo di problema, e oggi basta un’operazione di chirurgia plastica piuttosto semplice per eliminare la malformazione, rispettando completamente anatomia e fisiologia di questa zona delicata del corpo.

I sintomi dell’ipertrofia alle piccole labbra

Anche se la maggior parte delle persone non ne è a conoscenza, in realtà sono moltissime le donne (una su tre secondi gli studi più recenti), che presentano una malformazione alle piccole labbra, sia totale e quindi molto sviluppata, sia in forma più lieve con una semplice asimmetria.

Si può affermare, in generale, che questo tipo di patologia non presenta dei sintomi particolari, però potrebbe essere causa di fastidiose irritazioni e micosi croniche, che se non sono curate bene potrebbero sfociare in problematiche fisiche più serie. Altri fastidi possono essere, ad esempio, non poter portare abiti particolarmente attillati a causa dell’evidenza estetica, e grande scomodità o vergogna, quindi, nell’indossare capi come leggings, abiti sportivi e persino dei comunissimi jeans.

Un altro grande disagio delle donne che soffrono d’ipertrofia alle piccole labbra, oltre a una forte condizione psicologica di imbarazzo, o ad esempio l’impossibilità di pedalare in bicicletta o fare una passeggiata in salita: a secondo dello sviluppo dell’ipertrofia, anche queste semplici attività possono diventare dolore e, nei casi più gravi, si può arrivare anche a non sopportare un rapporto sessuale per via del dolore, o a non riuscire proprio a compierlo, in quanto labbra eccessivamente voluminose impediscono l’accesso dell’organo maschile.

Diagnosi e trattamenti consigliati

Negli ultimi anni i chirurgi plastici si sono impegnati nel creare una tecnica d’intervento specifica per la risoluzione dell’ipertrofia alle piccole labbra, che consenta di risolvere il problema senza andare a cambiare o rovinare l’anatomia e la fisiologia dell’organo in questione. Il tipo d’intervento è ricostruttivo, dura circa tra i sessanta e i novantacinque minuti e può essere tranquillamente svolto in Day Hospital e con un’anestesia locale.

In pratica, con l’intervento di labioplastica il chirurgo va a correggere l’ipertrofia, riportando la regione anatomica alla dimensione che dovrebbe avere normalmente. Tranne casi di particolare necessità, la paziente non ha bisogno di rimanere in osservazione e può riprendere la routine quotidiana già 24 ore dopo l’intervento, mentre per attività più intense come sport o una vita sessuale attiva si dovranno attenere tra le tre e le quattro settimane.

Nel periodo post-operatorio, inoltre, bisogna fare una particolare attenzione all’igiene della zona operata, perché un’infezione o irritazione potrebbero complicare il totale recupero: si consiglia quindi di usare un detergente intimo delicato, meglio se consigliato dal ginecologo, evitare inizialmente indumenti troppo stretti e privilegiare biancheria intima di cotone puro.

Danila Autore

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