Iscrizione alla camera di commercio: costi, tempistiche e vantaggi

L’iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA) è necessaria per tutte le società italiane che intendono proteggere i loro affari ed ottenere degli evidenti benefici, ma anche per le società estere che vogliano lavorare con il mercato italiano. Senza l’iscrizione alla Camera di Commercio, infatti, l’azienda non potrà essere inserita nel Registro delle Imprese, iscrizione considerata obbligatoria per tutte le realtà che operano nel nostro paese.

Chi decide di avviare un’impresa – non importa di quale tipologia essa sia – deve rispettare l’obbligo di iscrizione alla CCIAA. L’iscrizione però non deve essere vista semplicemente come un obbligo, dal momento che le aziende iscritte alla CCIAA hanno anche dei vantaggi non indifferenti.

Per proteggere il proprio business è fondamentale ricordare l’importanza di registrare il proprio marchio. A questo riguardo, gli imprenditori devono sapere che la camera di commercio non fa ricerca di anteriorità per la registrazione del marchio, il che significa che non è compito della CCIAA verificare che il marchio di un’impresa non sia già stato registrato precedentemente da un’altra società.

Dunque, onde evitare di essere citati in controversie legali e di dover modificare il proprio marchio, è utile fare una ricerca di anteriorità prima di avviare la procedura per la registrazione del marchio.

Costi e tempistiche per l’iscrizione alla Camera di Commercio

I costi per l’iscrizione alla Camera di Commercio possono essere divisi in due categorie. Da un lato, ci sono le spese da sostenere al momento dell’iscrizione, dall’altro c’è il costo annuale per continuare ad essere presenti nel Registro delle Imprese.

Al momento dell’iscrizione l’impresa dovrà versare innanzitutto l’imposta di bollo, il cui importo varia a seconda della tipologia di azienda: per le imprese individuali l’imposta è di 17,50 euro, per le società di persone 59 euro e per le società di capitali 65 euro. Un altro costo da sostenere sono i diritti di segreteria, anche questi variabili a seconda del tipo di società: le imprese individuali, le società semplici e le associazioni pagano 18 euro, mentre le società estere pagano 30 euro. Per completare l’iscrizione le imprese dovranno versare anche il diritto annuale.

L’imposta di bollo e i diritti di segreteria dovranno essere pagati una sola volta, invece il diritto camerale annuale è la spesa da sostenere ogni anno per restare all’interno del Registro delle Imprese. Il valore del diritto non è fisso, ma viene stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Per farsi un’idea della spesa, si può fare riferimento agli importi validi per il 2020: le imprese individuali nella sezione ordinaria devono versare 200 euro e quelle nella sezione speciale 44 euro, le società semplici non agricole e le società tra avvocati pagano una quota annuale di 100 euro, le società semplici agricole versano 50 euro ed infine le aziende con sede principale all’estero pagano 55 euro per ogni sede in Italia.

L’iscrizione al Registro delle Imprese – con cui avviene contestualmente l’iscrizione alla CCIAA – deve essere fatta entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, così da evitare di incorrere nelle sanzioni previste per quelle società che operano nel mercato italiano ma che non sono presenti nel registro.

I vantaggi offerti dalla Camera di Commercio

L’iscrizione alla Camera di Commercio è obbligatoria, ma porta anche ad alcuni benefici che faranno sostenere i costi con piacere. Tutti gli iscritti potranno prendere parte alle iniziative organizzate dalla CCIAA e sfruttare i servizi esclusivi che vengono riservati alle società che rientrano nel Registro delle Imprese. A titolo di esempio, si possono citare i corsi di formazione aperti ai dipendenti delle aziende e che ogni anno riscuotono grande successo.

L’iscrizione alla CCIAA consente inoltre di usufruire di convenzioni speciali, potendo ad esempio sfruttare alcuni canali privilegiati per l’accesso ai finanziamenti, vantaggiosi non solo per la maggior semplicità con cui si può ricevere il denaro, ma anche per i costi ridotti dell’operazione finanziaria.

Le imprese iscritte possono anche partecipare ai bandi per il cofinanziamento di progetti, ottenendo in questo modo liquidità extra da impiegare per avviare o portare avanti dei progetti e sostenere la crescita della società.

Marco Autore

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