La stella più vicina al sole: caratteristiche di Proxima Centauri

Proxima Centauri, molto spesso abbreviata semplicemente in Proxima, è considerata la stella più vicina al Sole, presentando le caratteristiche di una stella nana rossa, con classe spettrale M5 Ve. Proxima Centauri dista circa 4,2 anni luce dalla costellazione del Centauro, scoperta per la prima volta nel 1915 da Robert Innes, il direttore dello Union Observatory del SudAfrica.

Caratteristiche e osservazione della stella Proxima Centauri

Per la maggior parte del tempo la stella più vicina al sole, Proxima Centauri, rimane invisibile all’interno dell’area di osservazione dell’emisfero boreale. La sua visibilità si concentra nelle aree estese Florida, dell’Egitto, ma anche nell’India settentrionale. Le stelle nane rosse risultano invisibili per l’osservazione ad occhio nudo, rivelandosi eccessivamente deboli.

Per poter osservare la stella Proxima Centauri occorre un telescopio con un’apertura specifica pari ad almeno 80–100 mm, oltre a condizioni climatiche pressoché perfette, in assenza della Luna. Nel 1915, il primo a scoprire la stella nana rossa, fu Robert Innes, identificandola come la stella più vicina al Sole e meno luminosa.

Gli studi successivi hanno dimostrato che la stella nana rossa Proxima Centauri appartiene ad una classe spettrale M, dalla quale assume la sua colorazione. Successivamente la nana rossa è stata catalogata come M5.5, con un limite inferiore di massa.

La piccola massa della stella nana rossa Proxima Centauri è rappresentata da una zona convettiva in grado di provocare un movimento interno grazie alla presenza del plasma, a differenza dei movimenti radioattivi. Nel caso della stella nana rossa Proxima Centauri l’elio prodotto non si accumula all’interno del nucleo ma viene immesso in circolo all’interno della stessa.

Le ricerche compiute su Proxima Centauri prevedono l’esaurirsi dell’elio a disposizione, ottenuto dalla fusione nucleare con l’idrogeno, prima della sua stessa evoluzione. La cromosfera della stella presenta una linea di emissione di magnesio monoionizzato, possedendo un vento stellare relativamente debole.

Ma che cosa accadrebbe nell’ipotesi della vicinanza di un pianeta attorno alla orbita della stella nana rossa Proxima Centauri? Le ricerche hanno calcolato conseguenze significative nella velocità radiale della stella. Un pianeta vicino alla stella, presentando possibilità per la vita umana, dovrebbe trovarsi particolarmente vicino a Proxima Centauri, la quale bloccherebbe la forza della marea mostrando ad ogni rotazione la medesima faccia come avviene con la Luna e il pianeta Terra.

Altri scienziati si sono tuttavia soffermati sul pericolo ipotetico della stessa per l’eventuale atmosfera presente in un pianeta abitabile. Nel 2016 tuttavia sono stati scoperti alcuni pianeti come il pianeta extrasolare, Proxima Centauri b, e un secondo pianeta nel 2017.

Serena B. Autore

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