Le tre regole di Feynman per l’apprendimento

Il fisico Premio Nobel Richard Feynman si è dimostrato uno dei teorici più acclamati in tutto il mondo, promotore di una divulgazione scientifica allo stesso tempo dettagliata, divertente e curiosa. Le sue innovazioni in campo fisico-teorico e matematico si sono dimostrate essenziali ai fini della comprensione delle diverse teorie di cosmologia quantistica.

L’insegnamento e il Premio Nobel

Richard Feynman accettò una cattedra presso la Cornell University, a seguito del periodo della Seconda Guerra Mondiale, compiendo studi basati soprattutto sulla probabilità di transizione all’interno di uno stato quantistico ad un altro. Grazie allo sviluppo dell’elettrodinamica quantistica Richard Feynman vinse il premio Nobel per la fisica nel 1965. Tra le diverse formule prodotte dal fisico si ricordano la formule di Feynman, diventando docente di fisica al California Institute of Technology negli anni Cinquanta.

Richard Feynman si ritrovò ad indagare anche sul disastro dello Space Shuttle Challenger, sotto la speciale commissione ordinata nel 1986 dal presidente Ronald Reagan. In una delle interviste rilasciate lo stesso fisico si è concentrato sulla possibilità di apprendere qualsiasi nozione tramite tre regole fondamentali da lui stesse ideate.

Richard Feynman e le teorie per apprendere qualsiasi nozione

Secondo lo stesso Richard Feynman l’apprendimento di ogni soggetto poteva essere supportato da tre principi fondamentali, tradotti in una serie di regole in grado di consentire a chiunque di avvicinarsi al mondo dell’intelletto e della conoscenza. La prima regola si concentra sull’idea di insegnamento rivolto ai bambini, tramite una serie di spiegazioni teoriche accompagnate da appunti e illustrazioni grafiche e la ripetizione di concetti semplici idonei alla mente di un soggetto di 8 anni.

Alla base della seconda regola si trova la necessità di provvedere all’approfondimento delle lacune, attivando una serie di domande volte a contrastare qualsiasi dubbio rimasto aperto a seguito di una lezione. Terza ed ultima regola, la semplificazione e l’organizzazione dei metodi di apprendimento, promuovendo la necessità di riuscire a rendere il tutto i più scorrevole possibile.

Richard Feynman si era inoltre contraddistinto dal resto dei docenti all’interno della propria carriera per via di uno spiccato senso dell’umorismo fuori dal comune per l’epoca e il contesto storico, supportato da un carattere eccentrico e originale.

Tra le altre caratteristiche del fisico Richard Feynman anche una spiccata insofferenza a riguardo degli incarichi ufficiali, nei confronti della fama e della regole della società, manifestate soprattutto durante la consegna del premio Nobel. Il fisico-teorico fu colpito da una grave patologia tumorale, il liposarcoma e la macroglobulinemia di Waldenstrom, deceduto all’età di 69 anni.

Serena B. Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *