Palpebra gonfia: cos’è, cause e rimedi

Com’è complicato il nostro corpo! Gli occhi ad esempio sono spesso motivo di irritazione e raffreddamento, le palpebre, che rappresentano la parte più esposta, possono soffrire di rigonfiamenti, andiamo a vedere quali sono le cause e, soprattutto, come evitarli.

Cos’è un gonfiore palpebrale

Iniziamo con lo spiegare cos’è e perchè la nostra palpebra potrebbe gonfiarsi.  Il gonfiore è spesso causato da un eccesso di liquidi, in tutti i casi del nostro corpo, per quanto riguarda la palpebra nello specifico, i liquidi tendono ad eccedere, nei tessuti connettivi che si trovano essenzialmente, intorno al nostro occhio.  Chiaramente, potrebbe trattarsi anche di una banale infiammazione, dovuta all’umidità o ad un freddo troppo secco. E’ tipicamente chiamato edema palpebrale, un gonfiore che si manifesta intorno al nostro occhio, e può avere due caratteristiche, ovvero può essere monolaterale e bilaterale.

I sintomi principali

I sintomi potrebbero essere diversi. A partire da un fastidioso prurito, passando per un’ingente lacrimazione, e finendo con un dolore intenso, tagliente e continuo. Oppure, diversamente, secchezza oculare, e  secrezioni, ed un intenso arrossamento della palpebra interessata, è chiaro che non debba per forza interessare tutte e due gli occhi. Infine è chiaro che a lungo andare potrebbe procurare anche un danneggiamento della vista stessa.

Per diagnosticare correttamente un gonfiore che interessa le palpebre (una soltanto oppure entrambe) occorre avvalersi sempre di una corretta diagnosi medica. In alcuni casi il gonfiore può essere associato alla presenza di pus, ma anche a patologie specifiche come la congiuntivite. Tra i principali sintomi si trovano:

  • Rigonfiamento
  • Dolore
  • Pruriti più o meno intensi
  • Presenza di pus
  • Eccesso di lacrimazione
  • Febbre
  • Caduta anomala delle ciglia
  • Secchezza cutanea
  • Desquamazione cutanea
  • Arrossamenti
  • Infiammazioni della congiuntiva
  • Gonfiore esteso al viso
  • Formazione di croste intorno agli occhi
  • Deficit visivi
  • Edema palpebrale da stress

Cause del gonfiore alle palpebre

Andiamo ad analizzare le cause che possono essere sono diverse in presenza di un gonfiore alle palpebre. Tanto per cominciare, l’uso delle lenti a contatto continuo e sbagliato, può portare facilmente ad un edema palpebrale, un’allergia alimentare o della pelle, un’infezione, oppure può essere l’avvisaglia di una malattia.

Le reazioni allergiche da contatto, tramite la penetrazione di allergeni come il polline, ma anche polveri e make up, possono provocare un gonfiore localizzato sulle palpebre. In presenza di un’infiammazione la causa può essere ricollegata alla Blefarite, con conseguente caduta delle ciglia. L’infiammazione cronica delle ghiandole sebacee può provocare l’insorgere del Calazio, con arrossamenti e dolori.

La Congiuntivite infettiva è un’altra delle cause patologiche in grado di scatenare diversi sintomi tra cui il rigonfiamento delle palpebre. In presenza di gonfiori e vescicole si può trattare di Blefarite da Herpes simplex, oppure Fuoco di Sant’Antonio, ma anche Orzaiolo. Tra le altre cause anche le punture di insetto possono innescare gonfiori e stati doloranti delle palpebre.

In presenza di particolari disordini come la Trombosi del seno cavernoso, Cellulite orbitale, Cellulite periorbitale le palpebre possono essere soggette ad un rigonfiamento. Tra le cause dovute ai disturbi sistemici si trovano invece le reazioni allergiche sistemiche, edema generalizzato, Ipertiroidismo, Ipotiroidismo e Tumori.

Ci sono malattie specifiche associabili ad un gonfiore della palpebra?

Assolutamente si! Sono diverse e di diverso tipo, come abbiamo visto in precedenza, ad esempio: orzaiolo e congiuntivite le più conosciute. Meno conosciute: glaucoma e calazio. Per quanto riguarda la calazio, trattasi di una cisti della palpebra che tende a formarsi allorquando, le ghiandole preposte alla lacrimazione, meglio conosciute come ghiandole del Meibomio, sono infiammate cronicamente. Come possono infiammarsi?

Solitamente l’infiammazione è causata ad un disturbo alimentare o intestinale, nel senso medico. Il glaucoma, invece, è più serio e a tratti più grave. Trattasi di una malattia vera e propria che colpisce il nervo ottico e può portare, nei casi più gravi, alla totale perdita della vista. Oltre ad essere la seconda causa di cecità in Italia, è causato dalla poca pressione del sangue all’interno del nervo stesso.  La causa che può generare un glaucoma, è strettamente riconducibile al lento riassorbimento dell’ “acqua” all’interno della nostra orbita oculare. Ed è chiaro che a differenza di una banale congiuntivite, è strettamente consigliato consultare un medico.

Palpebre gonfie nei bambini

I gonfiori alle palpebre nei bambini si presentano piuttosto comunemente e possono essere associate a cause di natura allergica, patologica, infiammatoria, allergica oppure traumatica. Anche in questo caso occorre assumere comportamenti igienici corretti sotto consiglio del proprio medico pediatra e oculista.

Diagnosi

La diagnosi del gonfiore alle palpebre deve essere associata all’attenta anamnesi da parte del proprio medico curante, individuando cause o patologie specifiche. Il medico, in questo caso, può individuare alcune concause come:

  • Mal di denti
  • Patologie di natura cardiaca
  • Allergie
  • Ortopnea
  • Mal di testa
  • Lesioni all’occhio

Quando necessario il medico può prescrive anche alcuni esami oculistici specifici, eventuale risonanza magnetica.

Gonfiore alle palpebre: i trattamenti

Il trattamento contro il gonfiore alle palpebre viene prescritto dal proprio medico curante sulla base delle cause scatenanti. Tra i rimedi più utilizzati si trovano:

  • Utilizzo di lacrime artificiali
  • Impacchi freddi
  • Eliminare il make up e l’utilizzo delle lenti a contatto fino alla risoluzione del problema
  • Pomate specifiche
  • Antistaminici in caso di allergia, oppure colliri corticosteroidei
  • Colliri antibiotici o antivirali

Rimedi naturali e consigli utili

Esistono, come per ogni patologia sintomatica o meno, dei rimedi forniti direttamente in natura. Per quanto riguarda il gonfiore delle palpebre, i rimedi possono essere due: impacchi di camomilla, oppure più classicamente, i famosi cetrioli sugli occhi, che oltre a rendere le palpebre lisce, hanno una funzione di naturale idratante perchè pieni di acqua. Se andiamo invece, in un ambito medico, un collirio igienizzante classico, può sicuramente aiutare. Infine se il problema è appurato e legato ad infiammazioni croniche, rivolgetevi al vostro medico di fiducia, o anche ad una farmacia che al di là delle cause, vi potrà prescrivere un antibiotico specifico oppure una pomata. Il consiglio, invece per evitare rigonfiamenti, è sicuramente quello di ridurre al minimo l’uso degli alcolici ed il sale nei condimenti. Tenere al sicuro i nostri occhi, è l’inizio di una meravigliosa storia d’amore con noi stessi.

L’importanza della prevenzione

In caso di gonfiori alle palpebre frequenti è possibile richiedere l’esecuzione dei test allergologici, al fine di individuare preventivamente la causa esatta della natura allergica e cercare di evitare spiacevoli conseguenze dovute al ritardo della diagnosi. In alcuni casi può essere necessario utilizzare colliri privi di conservanti, attuare tutte le norme igieniche di pulizia in caso di utilizzo di lenti a contatto.

Maria Autore

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