Petecchie: cosa sono e rimedi

Che cosa si intende con la terminologia medica Petecchie? Il disturbo si presenta tramite la comparsa di piccole macchie cutanee, assumendo una colorazione tendente al rosso acceso, sotto forme circolari e dimensioni irregolari. Le Petecchie determinano la comparsa di emorragie circoscritte al di sotto dell’epidermide.

Come riconoscere le macchie causate dalle Petecchie

Le macchie di colore rosso vivo causate dalle Petecchie possono mutare la propria sfumatura con il trascorrere del tempo, assumendo gradazioni di tonalità giallo-verdastro e giallo bluastro a seconda delle modificazioni chimiche per mezzo dell’emoglobina. Le Petecchie si presentano nella maggior parte dei casi come un disturbo transitorio in grado di scomparire completamente nel giro di 7-8 giorni.

In presenza di una comparsa estesa a tutto il copro le Petecchie assumono la denominazione di Porpora, evidenziando la presenza di patologie in corso a carico del sangue e dei vasi capillari. Sotto l’insorgenza di patologie specifiche come l’endocardite infettiva le Petecchie possono comparire persino all’interno della sclera degli occhi. Ma come riconoscere le macchie provocate dalle Petecchie da altre manifestazioni cutanee?

Le Petecchie si riconoscono soprattutto dalle dimensioni, circoscritte generalmente entro i 3 mm, per la superficie liscia di forma irregolare e allo stesso tempo circolare, dalla colorazione rosso vivo, sotto sfumature tendenti al viola, al blu, giallo verdastro o bluastro in direzione dell’ultimo stadio. Le Petecchie si concentrano soprattutto nell’area degli arti inferiori e superiori, in casi di maggior gravità anche in direzione della sclera, della retina, sul viso e sull’addome. Nonostante la manifestazione cutanea, spesso sintomo di disagio a livello estetico, le Petecchie non causano stati doloranti o fastidi.

Cause e rimedi contro il disturbo

Tra le cause all’origine dell’insorgenza delle Petecchie si trovano diverse risposte e possibili patologie, tra cui un anomalo deposito delle proteine tra i sintomi riconducibili all’amiloidosi. Tra le altre patologie e disturbi in grado di comportare l’insorgere delle Petecchie si trovano l’artrite reumatoide, emofilia, leucemia, rosolia, mononucleosi, il morbillo, il lupus eritematoso sistemico, trattamenti farmacologici chemioterapici prolungati, trattamenti medicinali diabetici.

Le Petecchie possono insorgere anche sotto carenza di vitamina K, scorbuto infantile, carenza di vitamina C, endocardite batterica, provocando la possibile rottura dei capillari in conseguenza ai sintomi quali tosse e vomito. Odiernamente non esiste una cura specifica indirizzata al trattamento contro le Petecchie, motivo per il quale risulta essere il proprio medico curante a stabilire quale piano terapeutico seguire a seconda dei casi e della gravità.

In presenza di una riduzione delle piastrine all’interno del circolo sanguigno si rivelerà necessario sottostare all’assunzione di farmaci steroidei, oppure alla somministrazione di immunoglobuline. In casi di scorbuto viene generalmente prescritta una terapia a base di vitamina C e vitamina E, in grado di contrastare eventuali stati infiammatori e rottura dei capillari.

Le Petecchie necessiteranno di un’anamnesi accurata da parte del proprio medico, sotto la possibilità di essere sottoposte ad impacchi di ghiaccio, pomate a base di arnica ad impiego topico, modificazione del proprio piano alimentare tramite alimenti ricchi di vitamina C, vitamina K e vitamina E, pomate a base di ippocastano, creme lenitive a base di camomilla.

Serena B. Autore

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