Rapace ghiotto di topi: chi è e tutte le curiosità

Amano mangiare i topi e sono predatori. Vi presentiamo i rapaci che per definizione sono ghiotti di topi. Ecco quali sono e che caratteristiche hanno.

Le caratteristiche dei rapaci

I rapaci sono gli uccelli predatori per eccellenza e in quanto tali si nutrono perlopiù di altri animali spesso più piccoli di loro, come ad esempio i topi. Per cacciarli usano il becco e gli artigli, così da bloccarli senza lasciar loro via di fuga. Tra questi predatori appena descritti ci sono quelli che vivono di giorno, o diurni, e quelli che cacciano di notte, o notturni. Vediamoli nel dettaglio.

I rapaci diurni

I rapaci che cacciano di giorno sono vari. Essi si procurano il cibo nel periodo di luce della giornata. Tra i più noti ci sono:

  • l’aquila, il rapace tra i più grandi esistenti che ha una grande apertura alare e si nutre di altri animali come topi, lepri, conigli, cerbiatti, serpenti e uccelli più piccoli. Essa è anche venerata in alcune culture e associata al sole e a Dio;
  • il falco, si sostenta con un’alimentazione abbondante e per cacciare utilizza gli artigli inferiori. È rapido, agile e in Egitto viene considerato il dio Horus, rappresentato con la testa che simboleggia il cielo;
  • l’avvoltoio è un rapace molto grande che ha il collo e il capo senza piume con artigli meno robusti degli altri uccelli. Per questo motivo si ciba prevalentemente di carcasse e a differenza dell’aquila è associato a una simbologia negativa;
  • il nibbio ha un piumaggio rossastro ed è più grande del falco. Si distingue nelle tipologie reale, bianco, bruno, fischiatore e tante altre. In passato esso ricopriva una varia simbologia collegata alla chiaroveggenza per la sua caratteristica di riuscire ad avvistare le prede da lontano;
  • la poiana è un rapace di media taglia con vario piumaggio a seconda della specie;
  • l’albanella, presente nelle varietà minore, pallida, reale e falco di palude.

I rapaci notturni

Tra i rapaci notturni il più famoso è sicuramente il gufo che appartenente alla famiglia degli Strigidi, esemplari caratterizzati dai ciuffi alle orecchie che cacciano piccoli animali come appunto i topi. Il gufo ha dimensioni che variano da trentacinque a quaranta centimetri di lunghezza e presenta un’apertura alare che può arrivare fino a novanta-cento centimetri.

Altri rapaci notturni sono:

  • la civetta, più piccola dei gufi e dalla forma tozza;
  • il barbagianni, della famiglia dei Titonidi, che mangia all’incirca tre topi al giorno e secondo le credenze popolari era la personificazione di uno spirito maligno;
  • l’assiolo, specie piccola appartenente agli Strigidi che non supera i ventuno centimetri e dall’inconfondibile verso. Però, a differenza degli altri esemplari, l’assiolo non caccia topi, bensì si nutre perlopiù di insetti. Esso è famoso per la poesia a lui dedicata di Giovanni Pascoli;
  • l’allocco, diffuso in tutta Italia tranne in Sardegna, è un rapace che si nutre soprattutto di topi ed è una specie protetta.

Marco Autore

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