Seo Audit: Vietato saltare lo Step per il successo

 

È arrivato il momento di parlare di una pratica utilizzata da pochi, anche se ci siamo sempre chiesti come mai uno degli step fondamentali per avere successo in un progetto web venga saltato da tutti (per la fortuna dei vostri competitor). Dopo la lettura di questo post, finalmente potrete scoprire perché il vostro sito, o peggio ancora il sito di un vostro cliente, improvvisamente riscontra un abbassamento di traffico, e riuscire a fare un Analisi Seo da manuale.

Magari dopo aver installato il certificato ssl, i classici redirect 301 non sono stati fatti nel modo corretto? Oppure l’hosting inaspettatamente va down e l’assistenza tecnica continua a dirvi che non è un problema loro? Non capiamo mai qual è il vero problema dell’abbassamento di traffico, ma queste due sono le risposte che più spesso ci perseguitano quando accade. Allora abbiamo deciso di fornirvi la guida definitiva per un Seo-audit degno di nota! Prima di tutto vorrei spiegarvi che redigere un Seo-audit, non sarà come svolgere una “veloce” analisi Seo di un dominio che state monitorando per comprare un backlink dall’ennesimo linkbuilder seriale di un gruppo facebook (ne parleremo infatti in un articolo apposito dei nuovi link builder seriali).

Per questo motivo vorrei precisare che, quando parliamo di Seo-audit, intendiamo un documento che va dalle 40 alle 120 pagine. Tutte redatte a mano! Non ci sarà l’ausilio di alcun documento preimpostato, o di script che ci auto genereranno l’analisi seo. Motivo per cui per svolgere questo tipo di analisi vengono richiesti dai 15 ai 30 giorni lavorativi.

Verifica del raggiungimento del sito web + risultati in SERP

Prima di ogni operazione, consigliamo sempre di cercare il sito internet attraverso il browser, magari in modalità incognito. In questo modo possiamo cominciare a capire l’argomento trattato e soprattutto se ci sono risultati nella SERP di altri competitor.

Se come me utilizzate Chrome, ecco qui la combinazione di tasti da utilizzare:

  • Windows, Linux o Chrome OS: premi CTRL + MAIUSC + N.
  • Mac: premi + MAIUSC + N.

Una volta arrivati qui, sono 3 i risultati che ci troviamo di fronte:

  1. Sito + relative pagine nella SERP (non male, già siamo a buon punto)
  2. Sito raggiungibile ma con meta-description bloccata da robots.txt (e bisogna dunque controllare come è stato settato il robots.txt)
  3. Sito analizzato nelle prime posizioni, ma sotto altri siti che ne danno feedback negativi (qui iniziano i problemi, infatti ne parleremo in un articolo dedicato per risolverli)

Prima di andare avanti con qualsiasi altro passo, fermiamoci sul sito analizzato e cerchiamo di apprendere delle informazioni sugli argomenti trattati (dato che molte volte ci capita di analizzare siti di argomenti di cui non siamo esperti, pare logico che conoscere l’argomento trattato sia il minimo per poter realizzare un’analsisi seo). Una volta studiato un po’ l’argomento trattato dal sito e navigato il sito attraverso l’ausilio della Searchconsole e di tool come Seozoom o semrush, estrapoliamo la top 10 delle keyword del sito, così da poterle confrontare con le top 5 di google. Facciamo questa operazione unicamente per capire se il sito può combattere con i top di quelle determinate parole chiavi.

Ux: Esperienza utente, al primo posto dell’audit seo

Una volta capito l’argomento trattato e identificate le buyer personas che consultano il portale, cerchiamo di far navigare il sito a degli utenti qualsiasi (magari colleghi dell’amministrazione, amici o familiari). In questo modo possiamo guadagnare un feedback sull’Ux del sito. Se invece il reclutamento di amici e familiari fosse per voi lento, vi consigliamo di utilizzare strumenti come UsabilityHub oppure usertesting. Nel giro di un paio d’ore avrete il vostro feedback. Quello della UX è uno degli elementi più trascurati e bypassati in una Seo-audit, ma dato che google premia sempre più l’esperienza utente, in realtà esso sta diventando uno dei fattori principali da tenere in considerazione. Questo però i vostri competitor lo ignorano.

Con questo Test quindi, noi risolveremo tutti i problemi relativi alla navigazione e ai menu o magari circa le immagini che bloccano la corretta navigazione del nostro sito. Naturalmente, ora diventa di FONDAMENTALE importanza che il portale sia responsive, quindi fruibile anche da dispositivi mobili, quali tablet e smartphone.

Analisi tecnica del portale Seo-Onsite

Prima di iniziare a parlare delle keyword con potenziale che ha il sito, bisogna controllare se il portale mostra errori strutturali interni.

Quando parliamo di errori sul portale, questi sono:

  • Creazione e/o verifica Sitemap.xml
  • Verifica robots.txt
  • Controllo della compilazione di tutti i tags relativi a una corretta compilazione SEO e controllo delle immagini
  • Controllo errori 404 e 500

Questi 4 step fanno parte della nostra regola sine qua non, quindi se non applicate questi controlli, potete stare tranquilli che il sito non si posizionerà mai tra le top 5 di Google. Per aiutarvi nello scovare gli errori, vi consigliamo di scaricare Screaming frog, con il quale potrete pizzicare facilmente gli errori 404 e anche la non compilazione dei tags SEO sopra citati.

Redazione contenuti – Creazione del piano editoriale

Nel verificare come sono stati redatti i contenuti, sarà fondamentale ottimizzare quest’ultimi nella più favorevole Ottica Seo. La generazione dei contenuti e la periodicità sono, ad oggi, due degli elementi più importanti per far capire al motore di ricerca che il portale fornisce sempre cose nuove ai visitatori. Fondamentale è avere il focus corretto sulle parole chiavi giuste, così riuscire nell’intento desiderato. Bisogna stare quindi attentissimi quando si creano gli articoli. Non dimenticate che avere sul portale contenuti di bassa qualità o addirittura duplicati, fa rischiare di avere grosse penality da parte di Google.

Profilo Backlink e segnali dai Sociali – Analisi Off-site

Per migliorare il posizionamento di un sito internet e quindi essere premiati dal motore di ricerca, il portale deve essere in grado di guadagnarsi delle menzioni in modo “naturale”. Menzioni che ovviamente avvengono tramite un anchor text. Durante l’analisi è sempre preferibile analizzare i link che si ricevono, questo perché molte volte su portali dove c’è molta concorrenza, è possibile che vengano effettuati link spam verso il sito analizzato. Una volta monitorato il profilo backlink, generalmente dobbiamo creare uno schema sulla presenza o meno del brand su tutti i social. Solo così poi potremo andare a verificare l’effettiva audience di ogni piattaforma, presa singolarmente.

Analisi delle parole chiavi

Una volta chiarito il profilo del sito, passiamo all’analisi delle parole chiavi che si vogliono verificare/aggiungere alla nostra strategia. Generalmente richiediamo 1 o 2 incontri alla responsabile marketing dell’azienda che ci commissiona l’audit seo, perché solo così possiamo capire quali sono gli obbiettivi reali collegati tra keyword e lavoro offline. Dopo tutto ciò, arriva il momento in cui dobbiamo procedere allo studio delle keyword con maggiore rilevanza e difficoltà sul mercato in cui ci vogliamo posizionare. Passata questa operazione, si potrà redigere il piano che descriverà gli obbiettivi a breve, medio e lungo termine, al fine di rendere partecipe del tutto anche il cliente, mostrandogli tutti gli obbiettivi prefissati.

Piano operativo dopo l’analisi Seo Audit

Terminata l’analisi del sito, dovrete essere in grado di sapere come sta procedendo il vostro sito, con gli annessi e relativi problemi. La cosa fondamentale di tali controlli è quella di svolgerla anche per altri 3-5 competitor diretti, posizionati meglio di voi per keyword di vostro interesse.

Potrete alla fine riassumere in questi punti il vostro piano operativo:

  1. SEO ON-SITE
  2. PIANO EDITORIALE
  3. PROMOZIONE OFF-SITE

p.s ti ricordo che se hai bisogno di una checklist da portare sempre con te, puoi vedere la check list realizzata dal collega Enrico Altavilla

Claudio Autore

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