Talofen gocce: cos’è, composizione, trattamenti

Talofen è un farmaco utilizzato principalmente per il trattamento dell’agitazione psicomotoria, delle reazioni comportamentali aggressive, della schizofrenia e di altri disturbi aventi natura psicotica.

Le forma farmaceutiche di questo prodotto sono due: 

  • gocce orali, disponibili in un flacone di vetro scuro da 30 ml
  • soluzione iniettabile, disponibile in 6 fiale di vetro scuro da 2ml a fiala.

Il principio attivo è la promazina. Si tratta di un farmaco neurolettico appartenente al gruppo dei fenotiazinici e possiede, inoltre, azione antiemetica, analgesica e sedativa.

Inoltre, il Talofen viene impiegato, solo su prescrizione medica, anche per la cura di stati paranoidi indotti dal consumo di sostanze stupefacenti come anfetamina ed LSD e per la cura deliri causati da sindromi mentali organiche. Talvolta viene anche usato come sonnifero, soprattutto la versione in gocce che è facilmente modulabile in base ai propri bisogni. 

  • Una goccia di Talofen equivale a 2 mg di promazina.

Dal punto di vista della posologia di Talofen gocce è consigliata una quantità compresa tra i 50 mg ed i 200 mg per i trattamenti medici. Per quanto riguarda i trattamenti psichiatrici la quantità indicata va dai 300 mg ai 600 mg. In ogni caso, sarebbe meglio frazionare la somministrazione in due o tre dosaggi simili, nell’arco della giornata.

Per il trattamento dell’insonnia in forma lieve possono essere sufficienti 10 gocce da assumere poco prima di coricarsi. Quando si decide di interromperne l’assunzione è molto importante non farlo bruscamente, a prescindere dalla quantità generalmente assunta. Bensì l’eliminazione del farmaco dovrebbe avvenire gradualmente.

Talofen: gli effetti collaterali

Anche il Talofen, come tutti gli altri farmaci, ha degli effetti collaterali soprattutto se assunto in quantità elevate. Innanzitutto non può essere assunto da donne in gravidanza o in stato di allattamento e poi potrebbe indurre sonnolenza, per cui andrebbe evitato prima di mettersi alla guida.

Gli effetti indesiderati registrati dai pazienti durante l’utilizzo di Talofen sono molteplici, il più severo è la Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) ossia una condizione che può addirittura condurre alla morte, caratterizzata da una serie di condizioni come l’irregolarità del battito cardiaco,  sbalzi d’umore, alterazione dello stato mentale, rigidità muscolare e sbalzi d’umore.

Ci sono anche numerosi effetti meno gravi come l’apatia e lo stato confusionale dal punto di vista dei disturbi psichiatrici, l’insufficienza respiratoria per quanto attiene alle patologie respiratorie e toraciche, per le patologie epatobiliari si sono registrati casi di epatite, aumento delle transaminasi ed aumento della fosfatasi alcalina.

Anche a livello cardiaco si sono verificati eventi come aritmie ventricolari, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco.

Interazioni con altri medicinali

Alcuni farmaci possono interagire negativamente con il Talofen e dare origine ad eventi anche gravi. Nello specifico, si consiglia di avvertire sempre il medico se, durante l’assunzione di Talofen, si utilizzano anche i seguenti medicinali:

  • Antibiotici di ogni tipo,
  • Farmaci per curare le convulsioni
  • Farmaci antipertensivi 
  • Farmaci che deprimono il midollo osseo
  • Farmaci che alterano l’equilibrio elettrolico 
  • Farmaci con attività anticolinergica
  • Farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale 

Danila Autore

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