Vulcano Marsili: cos’è, dove si trova e curiosità

Non tutti sanno che anche nel mondo sottomarino si possono trovare vulcani, che purtroppo risultano ancora attivi e che potrebbero generare potenti tsunami se, per caso, si risvegliassero. Il vulcano Marsili, ad esempio le regioni tirreniche potrebbe rappresentare un pericolo reale. Andiamo a scoprire di più di questo vulcano.

Cos’è il vulcano Marsili?

Come precedentemente detto si tratta di un vulcano sottomarino che fa parte dell’arco delle Isole Eolie, inoltre è ritenuto la montagna vulcanica più estesa d’Europa. Ma non è il solo ad essere attivo: oltre al vulcano Marsili, nel Mar Tirreno, ci si deve preoccupare anche del Valivov, che è più profondo circa 500 m rispetto al primo, che si trova a 3000 m sotto il livello marino. Ne esiste un altro, il Magnaghi, che risulta spento da milioni di anni, fortunatamente. Ma ritorniamo all’oggetto del presente articolo. Il vulcano Marsili ha una caratteristica differente dagli altri due: infatti, oltre ad essere attivo (secondo studi più recenti, almeno) da due milioni di anni, possiede un cratere situato in mare aperto e una crosta di specie oceanica costituita da silicati di ferro e magnesio. Da questo vulcano fuoriescono lave basaltiche, fatto che rende il Marsili simile agli altri vulcani delle isole Eolie. Inoltre bisogna sapere che questo vulcano possiede delle sottili pareti e quindi, secondo i vulcanologi e i sismologi, rappresenta un pericolo proprio perché la struttura è piuttosto instabile.

Dove si trova?

Il Marsili si colloca ad uguale distanza dalle coste tirreniche della regione Calabria e Sicilia, circa 150 km e, negli studi geologici si presenta come una specie di catena di crateri. A quanto pare si pensa, erroneamente, che  il vulcano faccia parte dell’arco eolico e noi vi sveleremo invece che non è così: Secondo le ricerche risultato che questo Vulcano ha avuto origine in seguito ad una neoformazione, un bacino più precisamente, in corrispondenza della Calabria tirrenica. Traduzione del blocco della Calabria ionica ha comportato un assottigliamento della crosta oceanica nel Mar Tirreno producendo come conseguenza una notevole fuoriuscita di materiale caldo proveniente da sotto la crosta terrestre. Questo distacco causato dall’assottigliamento della crosta oceanica, e la risalita del magma, ha generato quindi il vulcano Marsili e contribuito all’espansione del bacino tirrenico tra queste due regioni.

Curiosità

Il 9 marzo del 2018 alle 21:00 di sera circa è stata registrata nel una scossa la potenza magnitudo di 4.4: questo episodio generato una reazione sismica a catena nel solo arco delle 48 ore, prima sul vulcano Etna e, in seguito, ha provocato l’esplosione dello Stromboli. L’epicentro che ha determinato tutto ciò si trovava a 390 km al di sotto del livello del mare e ha fatto subito pensare al risveglio del vulcano Marsili.

Viola Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *