Anatomia anca: classificazione ed esercizi di rinforzo

L’anatomia anca è complessa ed è una articolazione sinoviale del corpo umano che congiunge l’arto inferiore del bacino. Vediamo insieme che cos’è e a cosa serve.

Che cos’è l’anca?

L’articolazione sinoviale che c’è in ogni essere umano uomo o donna rappresenta il punto di unione tra la testa del femore e l’osso del bacino che è anche chiamato acetabolo. Le sue superfici sono due con una serie di legamenti ed è associata a numerosi muscoli del corpo. La sua funzione primaria è sostenere il peso della parte superiore del corpo nonché permettere tutti i movimenti dell’arto inferiore.

L’anca è una articolazione sinoviale come anticipato e la sua funzione è molto importante per il peso e la mobilità del corpo umano. Questa parte è dotata di una capsula sferica che permette tutti quanti i movimenti che vengono fatti durante il giorno in maniera totalmente naturale. Per parlare sempre della sua anatomia, l’anca è posizionata davanti e laterale alla regione glutea e poi inferiore alla cresta iliaca nonché superiore al femore.

Da cosa è formata?

  • Due superfici che sono appartenenti al femore e al cingolo pelvico
  • Una capsula articolare che ha una membrana sinoviale
  • Legamenti e poi borse sempre sinoviali

A Cosa Serve l’anca?

Viene utilizzata ogni giorno in maniera spontanea ma in realtà questa parte del corpo umano a che cosa serve? Ci sono due funzioni primarie da evidenziare: la prima è poter sorreggere il peso del corpo e la seconda poter permettere i movimenti dell’arto inferiore.

Nel momento in cui un soggetto è in posizione eretta oppure cammina o, ancora corre, l’anca è fondamentale per sostenere il suo peso nella parte superiore del corpo e poi scaricarlo lungo gli arti inferiori. Non solo, perché è importante per mantenere la funzione di equilibrio nonché angolo con l’inclinazione pelvica. Quella di sostegno è la sua azione principale anche se ne svolge tantissime altre.

Con tutti i muscoli che sono coinvolti l’anca è importante per muovere l’osso della coscia ovvero il femore e poi tutto l’arto inferiore nelle sue direzioni diverse. I movimenti che si possono fare sono i seguenti:

  • Flessione del femore con elevazione frontale
  • Estensione dell’osso della gamba in avanti e indiero
  • Adduzione ovvero avvicinare il femore alla parte sagittale così che diventi parallelo con la colonna vertebrale
  • Abduzione del femore
  • Rotazione interna
  • Rotazione esterna

È uno degli arti del corpo tra i più importanti e al momento della nascita tutti i neonati vengono messi in una posizione al fine di controllarne il funzionamento. Nel caso in cui i medici notassero qualcosa di strano allora sarà loro cura procedere con alcuni consigli per portare l’anca nuovamente al suo posto, soprattutto in fase di sviluppo. Anche da adulti è estremamente importante che ad ogni sintomo ci si rivolga ad un professionista del settore, per valutare che tutto il suo funzionamento sia regolare e conforme.

Gli anziani tendono a rompersi il femore anche per un mancato movimento lineare dell’anca ed è imperativo che tutto si svolga nel migliore dei modi.

Danila Autore

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