Cap Stezzano: qual è e come si sigla

Il codice di avviamento postale è importantissimo al fine che si identifichi un paese e tutta la corrispondenza possa arrivare a destinazione. Ma qual è il cap di Stezzano? Vediamolo insieme.

Codice di avviamento postale – Che cos’è?

Il sistema postale nel mondo è organizzato in maniera tale che ogni tipologia di corrispondenza possa arrivare a destinazione senza alcuna problematica. Ma come fare? Presto detto, da quando hanno inventato il codice di avviamento postale ogni Paese è legato ad un codice numerico o alfanumerico (a seconda delle zone nel Mondo) così che possa essere facilmente identificato.

Questo sistema di codifica è in attivo dal 1° luglio 1967 nato proprio per facilitare il lavoro immenso delle poste italiane così da fronteggiare i volumi della corrispondenza che aumenta sempre di più negli anni, anche con l’avvento degli e-commerce internazionali. Le città italiane con CAP differenziati sono 41 e non bisogna mai utilizzare solo un cap unico ma quello specifico che sono associate anche alle strade del destinatario.

In questi anni sono state istituite nuove zone che hanno preso dei numeri innovativi a disposizione, che non seguono la regola primaria dei primi codici che sono emersi dal 1967. Nel caso in cui mancasse allora l’ufficio postale dovrà tener fede dell’indirizzo del destinatario scritto dal mittente configurando – anche tramite la città di destinazione – quello che è il codice di appartenenza.

Cap di Stezzano – Qual è e sigla

Stezzano è un territorio ubicato a 4 chilometri dal capoluogo bergamasco ed è dotata di un’area urbana omogenea.

Un paese conosciuto e che presenta una storia molto importante che nasce direttamente in epoca romana, considerando le testimonianze e tutti i ritrovamenti che sono legati proprio a quel determinato periodo storico. Tra questi da citare sicuramente la lapide dell’Imperatore Pio e una epigrafe funeraria che oggi sono custoditi all’interno del museo archeologico di Bergamo.

In quel periodo Stezzano rappresentava un centro nevralgico di grande importanza culturale seguendo questa linea anche dopo la caduta dell’Impero Romano. Lo si denota anche in questo caso da tutti i ritrovamenti storici che sono stati fatti tra orecchini e staffe in oro adattabili attorno al V secolo.

Oggi il suo codice di avviamento postale è siglato 24040 e sono tantissime le sue meraviglie da visitare in un solo giorno. Da citare senza dubbio è la Chiesa di San Giovanni Battista dove poter trovare molte opere importanti tra cui Il battesimo di Gesù sino alla Madonna con Gesù bambino, Giovanni Battista e Pietro fino ad un Crocifisso di Bartolomeo Gaurina.

Da non dimenticare il Santuario della Madonna dei Campi che si trova proprio ai margini dei confini comunali, proprio dove venne ubicata la prima edicola dedicata ai devoti della Madonna dei Campi. Questa struttura è importante perché segna le apparizioni della Madonna e da quel momento questo edificio è meta di pellegrinaggio anche per gli affreschi in essa contenuti.

All’interno del Paese si trova anche Villa Maffeis proprio nella piazza centrale, rinnovata nel 1818 utilizzato come sede municipale ai tempi. E poi Villa Morlani che si trova al centro storico ed è un gioiellino da visitare.

Danila Autore

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