Eggregora: che cos’è? Come funziona? Qual è il suo significato?

“Cogito ergo Sum” sosteneva il filosofo Cartesio. “Penso e quindi Sono”: un concetto importante che sta alla base di quello che è il nostro vivere quotidiano. I pensieri, infatti, ci accompagnano nell’arco di tutta la nostra vita e ci è praticamente impossibile prescindere da essi e da ciò che rappresentano per noi. Ma se il pensiero è un concetto che conosciamo bene, chi sa cosa si intende per Eggregora? Chi ne conosce il funzionamento e, quindi, il senso?

Eggregora, cos’è e come nasce

Di Eggregora si sente spesso parlare nel mondo della cartomanzia e, in generale, dei fenomeni che vanno al di là di ciò che possiamo effettivamente controllare. Non si arriva ai livelli del paranormale ma, per certi versi, è come se lo si sfiorasse. Tutti noi pensiamo durante la nostra quotidianità. Produciamo pensieri di tipo individuale perché nel momento in cui li facciamo affiorare appartengono soltanto a noi. Si sa, però, che chiunque generi un pensiero (sia positivo che negativo) produce un’onda vibrazionale negli spazi che lo circondano. La forma-pensiero è, invece, quel pensiero dotato di una forza e di una focalizzazione incredibili al punto da produrre organismi energetici che equivalgono, appunto, alla forma-pensiero.

Nel momento in cui il pensiero non è generato individualmente ma proviene da un gruppo di individui che, evidentemente, pensano alla stessa cosa nello stesso momento, si crea un addensato di energia, noto anche con il termine di Eggregora. Lo comprendiamo bene anche analizzando la radice di questo termine “Egregor” che deriva dal latino grex, ovvero radunare. Eggregora, quindi, non è altro che un raggruppamento di pensieri. L’eggregora può essere positiva o negativa: questo dipende dal tipo di pensieri che l’hanno originata. Pensieri negativi produrranno un’eggregora negativa. Pensieri positivi, al contrario, creeranno un’eggregora positiva.

Come creare un’eggregora positiva

Una volta compreso cos’è un’eggregora e su cosa si basa il suo “funzionamento” è bene vedere come procedere per crearne di positive. Se queste, infatti, migliorano la vita degli esseri umani, quelle negative sono completamente inutili ed andrebbero evitate cercando di azzerare il raggruppamento di pensieri negativi. Per creare un’eggregora, lo abbiamo intuito, è necessario che più individui si raggruppino sotto ideali comuni. Di solito, questi gruppi sono in grado di creare immagini che li rappresentano e che hanno lo scopo di portare l’attenzione dei singoli su di esse. Nel frattempo nutriremo l’Eggregora con le nostre energie.

Per creare un’eggregora positiva è indispensabile che il gruppo di persone da cui nascerà sia, a sua volta, positivo. Gente con valori interiori molto elevati creano eggregore positive. Gente con gradi evolutivi molto bassi, invece, le generano negative. Il gruppo che origina questi fenomeni non è mai chiuso. È sempre possibile che nuovi elementi entrino a farne parte. Nel momento in cui questo avverrà, l’individuo in questione si sentirà perfettamente in armonia con il resto del gruppo. A condizionarlo saranno i suoi pensieri predominanti.

L’eggregora, quindi, nasce dal pensiero di più individui. I pensieri stessi la nutrono ed è importante che siano simili a quelli che l’hanno creata. In caso contrario tenderà a disintegrarsi e nessuno potrà trarne beneficio.

Danila Autore

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