Mediazione creditizia: in cosa consiste, quando è necessaria e quanto costa

La mediazione creditizia viene svolta da un mediatore creditizio, figura professionale che ha sempre sollevato moltissime opinioni. Vediamo che cosa vuol dire e quando si rende necessaria.

Mediazione creditizia – Chi è il mediatore creditizio

Quando si parla della mediazione creditizia è indispensabile il ruolo del mediatore creditizio che è un consulente del credito, in grado di consigliare il mutuo migliore in merito alle tante offerte che ci sono sul mercato attuale.

È quindi una figura professionale e di grande importanza che studia con gli utenti che richiedono un mutuo, la soluzione più adatta dal mutuo sino ad un prestito arrivando alla cessione del quinto. Diventa un intermediario tra la banca e il cliente, nonostante questa figura e l’azione di mediazione creditizia sino cambiati totalmente con l’andare del tempo.

È bene evidenziare però che ci sia una differenza sostanziale tra mediatore creditizio e consulente del credito: il primo si basa sulla legge vigente ed è costituito da una forma giuridica che valuta il lavoro dei suoi collaboratori che sono i consulenti dl credito.

La mediazione creditizia viene svolta da professionisti del settore qualificati e si interpone tra la banca e il cliente che chiede un prestito adatto alla proprie esigenze. Valutando questa figura e questa azione negli anni, emerge prima il tutto venisse svolto dal broker finanziario. Terminologia generale che rende l’idea di questa figura degli anni novanta seguendo il modello inglese.

Proprio in quegli anni infatti le due banche inglesi di spicco, si sono affermate sul mercato proprio grazie ai mutui ipotecari tramite i broker che davano al cliente una soluzione ad hoc in merito alle sue necessità. Ma in pochi sanno che il mercato dei mutui per molti anni non sia mai stato regolamentato, sino a quando con il decreto legge 108 del 7 marzo 1996 le cose non sono cambiate istituendo anche i requisiti che ogni professionista dovesse avere per l’iscrizione all’Albo.

Un secondo decreto legge – 231 del 2007 – vede la UIC mettere in un angolo tutte le funzioni che sono poi passate sotto il controllo unico della Banca d’Italia. Oggi la normativa che regola la mediazione creditizia è la n° 141 del 2010.

Mediazione creditizia – Come funziona oggi

Per svolgere la mediazione creditizia ci si avvale di collaboratori e/o dipendenti che sono persone fisiche professionali in grado di svolgere l’attività, avendo requisiti che sono regolati ed esaminati dalla OAM. Queste persone possono collaborare con più mediatori.

La figura oggi è ancora molto importante, soprattutto in un futuro dove il ruolo della banca cambia notevolmente così come le sue figure all’interno. Il mediatore creditizio è oggi conosciuto come consulente del credito ed è un professionista del settore iscritto nell’elenco OAM dei mediatori creditizi.

Ma per ottenere un mutuo questa figura è importante? In effetti sì, in quanto l’unico in grado di capire quali siano tutte le caratteristiche che deve avere un mutuo o un prestito nel momento. Tutto questo in merito alle caratteristiche del soggetto che ne ha fatto richiesta.

Il costo di questa figura non è fisso e varia in merito a molti fattori, dal costo del mutuo sino alle difficoltà che possa o meno avere una pratica. In media si parla di un 0,50 sino ad un 2% dell’importo erogato in merito al mutuo ipotecario. Ma il suo costo vale anche tutto il risparmio in grado di generare a seconda delle offerte sul mercato, attuali.

Danila Autore

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