Sfalcio d’erba: come scegliere la trincia più adatta per la pulizia degli argini fiumi e canali

Sono molti gli ambienti esterni, specie quelli a contatto con la natura e la vegetazione, ad aver bisogno di manutenzione continua. Ciò è ancora più vero quando occorre liberare argini di fiumi o canali nei quali potrebbero infiltrarsi detriti quali rami o erba.

Per lo sfalcio dell’erba o altre operazioni simili, solitamente si usano dispositivi quali escavatori, più grandi o più piccoli a seconda della mole di lavoro ma occorre anche integrare con attrezzature atte a raccogliere e sminuzzare le parti più grossolane. In tal senso, bisogna aggiungere delle trince per miniescavatori o per escavatori di dimensioni maggiori.

Applicazioni e funzionamento delle trince per miniescavatori

Oltre a ripulire un argine ai fini meramente paesaggistici, sfalciare erba e arbusti è indispensabile qualora si desideri edificare, coltivare o comunque preparare il terreno affinché sia intonso.

Le trince per miniescavatori sono indispensabili per svolgere un lavoro ottimizzato sia dal punto di vista dei tempi che della qualità. Si presentano come un supporto che si aggancia al macchinario principale ma chiuso su tutti i lati tranne che in basso, dove viene a contatto con la vegetazione: ciò consente di lavorare in sicurezza e d’impedire che rami o ghiaia possano schizzare al di fuori dell’area di lavoro. A questo proposito, spesso la parte inferiore è completata con un supporto in gomma semi-rigida.

Internamente sono presenti tre lame a Y che hanno movimenti bidirezionali per risultare più performanti e il sistema di attacco sarà atto ad adattarsi a escavatori o miniescavatori a seconda delle singole necessità.

Il motore che aziona la benna avrà energia sufficiente in base alle dimensioni e gli unici connettori presenti saranno tubi di entrata e uscita dell’olio mentre di solito vengono evitate parti in movimento quali cinghie o catene per rendere più fluidi i movimenti e diminuire drasticamente il rischio di incidenti o blocchi improvvisi.

Come scegliere la giusta trincia per lo sfalcio

Oltre alle dimensioni e alla tipologia di attacco sul braccio meccanico, in una trincia per escavatore si devono valutare anche altri parametri per garantirsi un lavoro svolto alla perfezione.

Innanzitutto bisogna affidarsi sempre a professionisti del settore, per essere certi di assicurarsi prodotti di alta qualità, realizzati con materiali e lavorazioni sempre ai massimi livelli al fine di garantire la sicurezza e l’efficacia, nonché la longevità della trincia nel tempo. In secondo luogo, sia che ci si rivolga a un rivenditore fisico che a un portale web, è importante che ci sia un servizio clienti dedicato che possa rispondere a ogni dubbio o necessità, così da non dare adito a dubbi o errori di sorta.

Lo stesso escavatore dovrà adattarsi, al pari della trincia, al tipo di terreno su cui si intende intervenire: su una superficie abbastanza livellata i mini escavatori su gomma vanno benissimo, mentre su terreni accidentati o sconnessi meglio optare per i cingoli. Esistono dispositivi elettronici con cui si può regolare la potenza della trincia, con comandi manuali o selezionati in automatico che intervengono anche in assenza dell’operatore, soprattutto sui mezzi più grandi.

Come ogni altro dispositivo da montare su un braccio in movimento, poi, si dovrebbe sempre consultare il manuale d’istruzioni fornito dal costruttore per verificare le specifiche tecniche riguardanti la portata. Oltre alle vibrazioni trasmesse al corpo principale, infatti, influiscono sul risultato finale anche il peso del materiale di risulta: fogliame, rametti, ghiaia, erba o arbusti confluiranno all’interno della trincia prima di essere “scaricati” altrove, quindi si tratta di un parametro pressoché fondamentale da considerare.

Infine, esistono anche valvole di sicurezza che consentono al dispositivo di regolare la potenza del motore al fine di impedire che l’eccessiva pressione possa rallentare il movimento delle lame determinando una diminuzione di forza.

Marco Autore

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