Sindrome abbandonica nel cane: cause, sintomi e rimedi
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Sindrome abbandonica nel cane: cause, sintomi e rimedi

Quando si decide di adottare un cane, bisogna riflettere su diversi aspetti pratici relativi alla sua gestione. Essenziale è, per esempio, fare il punto della situazione sui potenziali problemi di salute ai quali il proprio amico può andare incontro.

Uno dei più fastidiosi è la sindrome abbandonica. Pensi che sia frutto di qualche trauma passato, evenienza frequente, per esempio, quando si ha a che fare con cani adottati? Bene, non è così!

Non tutti sono consapevoli, infatti, dell’esistenza di alcune razze geneticamente predisposte ad avere a che fare con la problematica dell’ansia, che può acuirsi quando, anche per poche ore, il padrone si assenta.

Tra queste è possibile includere il Border Collie, il pastore tedesco e il Labrador.

Alla scoperta delle cause

Oltre alla predisposizione genetica, esistono diverse altre cause che possono portare il cane a soffrire di sindrome abbandonica. La buona notizia per i padroni – o aspiranti tali – che ci tengono a fare il meglio per il proprio animale è che si tratta di fattori non per forza attribuibili alla volontà del proprietario.

A volte, infatti, a contribuire all’insorgenza della sindrome – che si manifesta, giusto per citare un sintomo, con la tendenza all’espulsione delle feci in casa anche in assenza di problematiche fisiche e in età più che adulta – ci pensano avvenimenti più che normali nella vita di una persona o di una famiglia, dal trasloco, alla nascita di un bambino, fino all’ingresso in famiglia di un nuovo partner.

Se il cane è particolarmente vulnerabile a livello emotivo, può bastare anche un breve periodo passato dal padrone in remote working, con successivo ritorno alla routine lavorativa in ufficio, per innescare un quadro all’insegna dell’ansia da separazione.

Certo, influisce anche il passato traumatico frequente nei cani adottati che, oltre a episodi di abbandono veri e propri, spesso hanno vissuto anche la necessità di adattarsi, tra spostamenti di lungo raggio e stalli, a diversi cambiamenti nell’arco di poco tempo.

Sintomi della sindrome abbandonica

Informarsi su come riconoscere la sindrome abbandonica nel cane è tutto tranne che banale. I segnali che il nostro amico a 4 zampe manda possono, molte volte, essere confusi con quelli tipici di altre condizioni.

Questo è il caso, per esempio, dell’abbaio incessante ogni volta che il padrone si avvicina all’uscio di casa. In merito ai comportamenti distruttivi verso oggetti o arredi presenti in casa, è bene togliersi dalla testa un luogo comune purtroppo molto diffuso. Si tratta del pensiero che associa questi comportamenti al desiderio di fare un dispetto.

Non c’entra niente questo schema mentale, tipico, invece, del modo di pensare umano.

Alla base c’è solo il bisogno fisico ed emotivo di sfogare la propria frustrazione.

Fai attenzione anche a segnali che, al primo impatto, sono tutto tranne che preoccupanti. Per caso ti capita spesso, quando torni a casa, che il tuo cane ti accolga con un entusiasmo che, a ragione, può essere definito dirompente?

Ascoltando il cuore non si può che essere felici di questo atteggiamento. Se si va un po’ più a fondo è possibile riconoscere, in questo segnale, la manifestazione di un alto livello di ansia accumulato nel corso delle ore di assenza della propria figura di riferimento.

Come risolvere l’ansia da separazione

Rivolgersi a un veterinario comportamentista è sempre la miglior cosa da fare, in modo da avere una valutazione personalizzata della situazione del proprio cane.

Esistono, in ogni caso, alcuni consigli che si possono definire validi a livello generale.

Tra questi rientra la desensibilizzazione graduale. Metterla in pratica vuol dire allontanarsi da casa per periodi via via più lunghi, lasciando il cane da solo e premiandolo nel momento in cui ci si accorge che, per esempio, non ha danneggiato nulla.

Ci si può aiutare anche con rimedi naturali specifici come i preparati a base di CBD – vai sul sito di Cbweed, uno degli e-commerce di riferimento per i prodotti a base di cannabis light, per comprarli – che, grazie alla capacità tipica del cannabinoide di interagire con i recettori della serotonina, migliorano notevolmente l’umore dell’animale.

Evita i saluti particolarmente affettuosi sia quando esci, sia al rientro e cerca, per quanto possibile, di mantenere una routine fissa tra orari delle uscite e gioco.