Unità cinofila: di cosa si occupa? che cosa prevede l’addestramento?

Tecnicamente, l’unità cinofila è composta dal cane e dal conduttore. Nel linguaggio comune, invece, con questo termine si indica il reparto dei servizi di polizia, di soccorso o delle forze armate che fa uso dei cani da servizio. Esistono diverse tipologie di unità, specializzate in base al tipo di attività che devono svolgere: ovviamente per ciascuna animale coinvolto è previsto uno specifico addestramento. Cerchiamo di capire di cosa si occupano e quali sono le unità cinofile attive nel nostro paese.

Quali sono e di cosa si occupano le unità cinofile in Italia

Iniziamo proprio dall’elenco delle unità cinofile presenti in Italia. Nell’Esercito Italiano è presente il Gruppo Cinofilo di Grosseto che fa parte del Comando logistico; il binomio composto dal cane e dal suo conduttore è detto nucleo cinofilo. L’Arma dei Carabinieri ha il suo Servizio Cinofili. La Polizia di Stato impiega i reparti cinofili per l’ordine pubblico e la vigilanza, per l’attività antidroga ed antiesplosivo e per la ricerca ed il soccorso. La Polizia Penitenziaria ha un’unità cinofila che si occupa in modo particolare della ricerca di sostanze stupefacenti per impedirne l’ingresso nelle carceri. La Guardia di Finanza ha il Servizio Cinofili, composto da unità antidroga, unità anticontrabbando, unità antiterrorismo, unità antivaluta e unità di soccorso alpino. I Vigili del Fuoco si avvalgono delle unità cinofile nelle attività di ricerca e soccorso in superficie su valanghe e macerie. La ricerca ed il soccorso su macerie e boschi sono le attività delle unità della Protezione Civile. Anche la Croce Rossa italiana ed il Corpo Nazionale Alpino e Speleologico hanno le loro unità per le attività di ricerca e soccorso. In alcuni comuni italiani anche la Polizia Locale vanta delle unità antidroga.

Specializzazione, addestramento e razze

In base al tipo di specifica attività dell’unità è possibile individuare tre diverse tipologie:

  • l’unità cinofila per i servizi preventivi (patrol dog) è composta da un operatore di polizia e da un cane che è stato addestrato nell’immobilizzazione dei soggetti pericolosi o ostili; l’addestramento di solito prevede anche una specializzazione nella ricerca o nell’inseguimento delle persone tramite la traccia o il cono d’odore;
  • l’unità cinofila per l’attività di polizia giudiziaria, composta da un operatore di polizia ed un cane che è stato addestrato ad individuare sostanze stupefacenti, tracce di sangue, resti umani, sostanze infiammabili ed altro;
  • l‘unità cinofila con capacità combat, si tratta di un’unità addestrata al trasporto tattico su mezzi militari di ogni tipo, alle tecniche di combattimento e di vigilanza dei luoghi sensibili. Il cane è anche addestrato per il riconoscimento e la segnalazione delle sostanze esplosive.

Le razze più utilizzate sono quelle del pastore tedesco e del pastore belga malinois (sia per i servizi preventivi che per l’attività di polizia penitenziaria), dei rottweiler, del dobermann e del pastore olandese per i servizi preventivi, del bloodhound, del labrador, dello springer spaniel inglese, del border collie, del cane lupo cecoslovacco e del beagle per le attività di polizia penitenziaria.

Ubaldo Autore

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