Riscatto della laurea: quando conviene veramente
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Riscatto della laurea: quando conviene veramente

Il riscatto della laurea è uno dei temi più dibattuti tra i lavoratori italiani, spesso oggetto di disinformazione. Si tratta della possibilità di riscattare il periodo di studi universitari ai fini pensionistici, facendo “contare” quegli anni come se avessi versato dei contributi. L’obiettivo è duplice: aumentare l’importo dell’assegno pensionistico e, talvolta, andare in pensione prima.

Ma conviene davvero? La risposta, come al solito, è: dipende. Negli ultimi anni, la normativa del riscatto ha subito importanti modifiche, rendendo l’operazione più costosa, ma anche più flessibile. In questo articolo, analizzeremo i costi, i benefici e i casi in cui il riscatto della laurea è una scelta realmente conveniente.

Il riscatto della laurea è una decisione che va valutata con attenzione. Non è sempre conveniente, e in alcuni casi può rivelarsi un investimento poco redditizio. La convenienza dipende da diversi fattori: l’età del lavoratore, il reddito, l’aspettativa di vita e l’obiettivo che si vuole raggiungere (aumentare l’assegno o anticipare la pensione).

Riscatto agevolato: il costo competitivo per i giovani

La grande novità degli ultimi anni è stata l’introduzione del riscatto agevolato. Per i laureati che intendono riscattare il periodo di studi, il costo non è più calcolato sul reddito percepito, ma viene determinato moltiplicando la retribuzione minima giornaliera per il numero di anni da riscattare e per un coefficiente. Questo ha ridotto drasticamente l’esborso per i giovani.

Ad esempio, per riscattare un anno di studi (5 anni di corso), il costo può essere di circa 6.000-7.000 euro, una cifra molto inferiore rispetto al metodo ordinario che poteva superare i 10.000 euro per gli stessi anni. Il riscatto agevolato è disponibile per chi ha conseguito il titolo di studio e lo richiede entro un certo periodo di tempo.

Tuttavia, è importante distinguere i due obiettivi principali del riscatto:

  1. Aumentare l’assegno pensionistico: Riscattare la laurea fa aumentare l’importo della pensione, perché aumenta il montante contributivo su cui l’INPS calcola la rendita.

  2. Andare in pensione prima: Il riscatto serve a raggiungere prima i requisiti per la pensione anticipata. Riscattare 5 anni di studi, in alcuni casi, permette di uscire dal lavoro 5 anni prima, ma spesso con una penalizzazione sull’importo.

Conviene per la pensione anticipata o per l’importo?

Qui sta il nodo della questione. Se riscatti la laurea per andare in pensione prima (ad esempio, per raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi), stai facendo una scommessa. In pratica, stai pagando oggi per ricevere la pensione prima. Per essere conveniente, devi vivere abbastanza a lungo da “recuperare” i soldi spesi rispetto a chi va in pensione più tardi.

Se riscatti per aumentare l’assegno mensile, il calcolo è diverso. L’aumento di assegno è spesso modesto (qualche decina di euro al mese), ma se vivi a lungo, l’importo complessivo che ricevi in più supera il costo sostenuto. Per i redditi alti, il riscatto può essere molto vantaggioso per aumentare il montante contributivo, perché il costo è una tantum mentre l’aumento della pensione è vitalizio.

Esempio: Maria, ingegnere, 35 anni, reddito alto. Riscatta 2 anni di laurea con il costo agevolato di circa 6.000 euro. La sua pensione aumenterà di circa 50 euro al mese (stimato). Se vive fino a 85 anni (20 anni di pensione), riceverà in più 12.000 euro. Ha raddoppiato l’investimento.

Esempio contrario: Luca, 50 anni, reddito medio. Riscatta 3 anni per andare in pensione a 67 anni invece che a 70. Costo: 8.000 euro. L’anticipo di 3 anni gli fa percepire la pensione 3 anni prima. Deve però calcolare che la pensione sarà più bassa rispetto a se avesse aspettato. La convenienza c’è solo se quei 3 anni di pensione anticipata valgono più del costo sostenuto e della decurtazione mensile.

Come calcolare se conviene: esempi pratici

Per valutare la convenienza del riscatto, puoi utilizzare il simulatore INPS o chiedere una consulenza a un professionista. Ecco alcuni elementi da considerare:

Costo del riscatto: Verifica se puoi usufruire del riscatto agevolato, che è molto più conveniente del metodo ordinario. Il costo varia in base al numero di anni da riscattare e al metodo scelto.

Aumento della pensione: Stima di quanto aumenterà la tua pensione mensile. L’aumento è calcolato dall’INPS in base al montante contributivo aggiuntivo.

Tempo di recupero: Calcola quanto tempo ti serve per recuperare il costo sostenuto attraverso l’aumento della pensione. Se vivi a lungo, l’investimento sarà più redditizio.

Obiettivo: Chiediti se il riscatto ti serve per aumentare l’assegno o per andare in pensione prima. Le due finalità hanno logiche diverse.

FAQ: Riscatto laurea

A cosa serve il riscatto della laurea?
Serve a far valere gli anni di studio universitario come contributi previdenziali. Questo permette di aumentare l’importo della pensione, di anticipare l’età pensionabile o di accedere a determinate misure come l’Ape Sociale.

Quanto costa riscattare la laurea?
Il costo può essere calcolato con il metodo ordinario o con il riscatto agevolato (basato sulla retribuzione minima giornaliera), molto più conveniente per i giovani. Il costo varia quindi in base al reddito e al metodo scelto.

Conviene riscattare la laurea nel 2026?
Dipende. Se hai un reddito alto e vuoi aumentare l’assegno, è spesso conveniente. Se lo fai solo per andare in pensione prima, devi valutare attentamente l’aspettativa di vita e l’impatto sulla riduzione dell’importo mensile.

Qual è la differenza tra riscatto della laurea e riscatto del fondo pensione?
Il riscatto della laurea riguarda i contributi INPS (previdenza pubblica), mentre il riscatto del fondo pensione riguarda la possibilità di liquidare anticipatamente il capitale accumulato in un fondo privato.

Conclusione

Il riscatto della laurea è uno strumento potente, ma va maneggiato con cura. Per molti lavoratori giovani con prospettive di carriera, il riscatto agevolato è un’ottima opportunità per aumentare il montante contributivo a basso costo. Tuttavia, per chi è vicino alla pensione e cerca solo di anticipare l’uscita, l’operazione merita una profonda riflessione. Prima di decidere, consulta il simulatore INPS e valuta la convenienza a lungo termine.

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