Stress da lavoro: quali sono i sintomi e come affrontarlo
Il lavoro rappresenta un aspetto centrale delle nostre vite, anche se non dovrebbe essere così, e i problemi che possono sorgere a lavoro influenzano necessariamente la qualità della nostra vita. Ci sono però delle situazioni lavorative che vanno ben oltre le problematiche classiche di un ambiente di lavoro e il rischio è di sviluppare delle patologie legate all’eccessiva mole di lavoro o alle condizioni lavorative non appaganti, come lo stress da lavoro. In questo articolo capiremo cos’è lo stress da lavoro, quali sono i sintomi che lo caratterizzano e come si affronta in maniera individuale e all’interno dell’azienda.
Stress da lavoro: cos’è
Lo stress da lavoro, noto anche con il nome di burnout, è un fenomeno sempre più diffuso nella società contemporanea. È una reazione del corpo e della mente a un disagio psicologico e fisico indotta da fattori lavorativi che superano le capacità di adattamento dell’individuo. Questa condizione, se prolungata nel tempo, può avere ripercussioni significative sulla salute mentale e fisica delle persone, compromettendo sia la vita lavorativa sia la vita personale e arrivando a condizioni di non ritorno. Spulciando tra gli articoli di cronaca, è recente la notizia del suicidio di un autista causato da stress da lavoro a Torino. Il titolare dell’azienda è adesso indagato, ma il gesto estremo è la dimostrazione che è fondamentale tutelare gli ambienti di lavoro affinché non si arrivi mai a questi livelli. Lo stress da lavoro infatti si manifesta quando le richieste del lavoro vanno oltre rispetto alle proprie risorse individuali e quando l’ambiente è così malsano da suscitare un senso di inadeguatezza, che sfocia in profonda insicurezza e malessere.
I sintomi dello stress da lavoro
Lo stress da lavoro si può manifestare attraverso una vasta gamma di sintomi, sia fisici sia psicologici. Per questo motivo è molto importante acquisire informazioni su cos’è il burnout e imparare a decifrare anche i minimi segnali di un principio di stress da lavoro. Chi lavora ad esempio nelle risorse umane potrebbe seguire corsi specifici per la gestione del burnout, anche online con Unicusano, per essere pronta a intervenire in situazioni preoccupanti e soprattutto a prevenire l’insorgere di questi fenomeni grazie all’attivazione di politiche del lavoro che tengano conto della salute mentale dei professionisti. Tra i sintomi più comuni dello stress da lavoro ci sono mal di testa, disturbi del sonno, stanchezza cronica, dolori muscolari e problemi gastrointestinali. A questi sintomi fisici si associano più sintomi psicologici come l‘ansia, l’irritabilità, l’apatia, il senso di sfiducia e la difficoltà a concentrarsi. Tutte queste avvisaglie, se non curate bene e con tempestività, possono portare a conseguenze peggiori, come i disturbi d’ansia, la depressione, malattie cardiovascolari e un generale peggioramento della qualità della vita.
Come affrontare lo stress da lavoro
Per affrontare lo stress da lavoro non c’è una strada ben definita, ma ci sono rimedi differenti che vanno studiati caso per caso, perché è fondamentale capire a che fase si è, quali sono le ragioni dello stress e come la persona può essere stimolata a reagire al problema. Per trattare il problema ci sono delle strategie individuali e delle strategie da attivare direttamente sul luogo di lavoro. Le strategie individuali si possono applicare in autonomia, previa una piena consapevolezza della propria situazione. Tra queste si possono citare le tecniche di rilassamento, come la meditazione e lo yoga, l’attività fisica e una migliore gestione del tempo. Se si vuole invece affrontare la situazione in maniera profonda, può essere molto utile la psicoterapia. Per quanto riguarda invece le strategie organizzative, si parte innanzitutto dalla formazione, che prevede corsi interni di gestione dello stress e di sviluppo di competenze specifiche per far fronte alle sfide lavorative. Ci sono poi anche delle strategie di gestione del lavoro che permettono ai dipendenti una maggiore flessibilità, come il lavoro da remoto o un orario che si adatta meglio alla conciliazione tra vita lavorativa e privata, il cosiddetto work life balance. Sebbene l’Italia non sia in generale molto attenta a curare l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, le grandi aziende si stanno muovendo per garantire un migliore work life balance, con progetti che mirano alla diversificazione lavorativa, a una maggiore presenza di servizi e a politiche di integrazione che tengano conto della diversità delle persone. L’obiettivo è creare ambienti di lavoro sani, che permettano di aumentare la produttività riducendo lo stress.
