I campi di applicazione per il PTFE

I materiali polimerici come il PTFE sono indispensabili per l’economia moderna, trovando tantissime applicazioni in ogni settore industriale. Un polimero è una molecola formata da varie molecole più piccole, uguali o differenti tra loro, alcuni dei quali esistono in natura come la gomma naturale, tuttavia la maggior parte sono creati chimicamente dall’uomo.

Molti polimeri sono stati sviluppati nel XX secolo, soprattutto nella prima parte del novecento, tuttavia alcuni polimeri innovativi sono stati creati anche dopo il secondo Dopoguerra. Nel 1920 è stato introdotto sul mercato il polistirene (EPS), un materiale versatile molto utilizzato in edilizia conosciuto come polistirolo, prodotto in genere in lastre e usato in applicazioni che vanno dall’isolamento termoacustico delle pareti all’imballaggio.

Nel 1941 viene proposto invece il poliestere (PET), un polimero largamente adoperato nell’industria tessile e realizzato anche da materiale riciclato, utilizzato non solo per i vestiti ma anche per la produzione di pneumatici, imbarcazioni, vernici, protesi e cinture di sicurezza. Un anno più tardi nel 1942 arriva anche il polietilene (PE), un polimero plastico resistente e compatibile con il contatto con acqua e alimenti, usato per il packaging, le borse, i sigillanti e i rivestimenti dei tubi per il riscaldamento a pavimento.

PTFE: le principali caratteristiche di questo polimero innovativo

Tra i polimeri più innovativi si distingue il PTFE, ovvero il politetrafluoroetilene, scoperto nel 1938 prima del poliestere e del polietilene. Questo materiale vanta proprietà particolari, infatti è un polimero inerte nei confronti di molti reagenti comuni, non si discioglie fino a una temperatura di 300°C e garantisce un’elevata resistenza ai raggi solari UV. Inoltre il PTFE è idrorepellente, non è infiammabile e può entrare in contatto con gli alimenti.

Il politetrafluoroetilene vanta anche proprietà elettriche interessanti, infatti è altamente resistente alla dissipazione e offre performance dielettriche considerevoli. Allo stesso modo fornisce un buon isolamento termico, è facile da lavorare e supporta le alte temperature. Tra le sue capacità più apprezzate c’è l’antiaderenza, infatti questo polimero non è adesivo, in più non genera quasi nessun tipo di attrito anche sotto la pressione di carichi elevati.

Le principali applicazioni industriali del PTFE

Da oltre 80 anni il PTFE viene utilizzato in tantissimi campi applicativi, soprattutto all’interno del settore industriale. Qui il politetrafluoroetilene viene adoperato in numerosi usi, ad esempio per la realizzazione di tubi in PTFE, come spiegato da questa guida sulle caratteristiche del PTFE realizzata dagli esperti di Unigasket. I tubi ottenuti con questo polimero avanzato garantiscono diversi benefici, infatti sono elementi resistenti, flessibili, possono sopportare alte pressioni e ampi range termici, resistono all’umidità e assicurano una bassa frizione.

Per questo motivo oggi i tubi in PTFE sono tra i modelli più utilizzati, specialmente in contesti complessi e gravosi dove sono richieste capacità chimiche e fisiche specifiche. Ad esempio, questi elementi possono essere impiegati nel settore automotive, dove aiutano a gestire fluidi corrosivi in modo sicuro ed efficiente. I tubi in PTFE sono adoperati anche per il contatto con i vapori, per la creazione di imballaggi per gli alimenti e le bevande, in quanto preservano il contenuto dalle alterazioni organolettiche, oppure per i trasferimenti di sostanze caustiche.

Il politetrafluoroetilene trova applicazioni in molteplici ambiti come l’industria aerospaziale, alimentare, chimica, elettronica, elettrica e medicale. Inoltre viene usato anche dalle aziende di biotecnologia, nella meccanica di precisione, nel comparto edile e ovviamente anche nella robotica e nell’industria petrolchimica. In commercio il PTFE si trova in tanti prodotti d’utilizzo comune, come padelle e pentole in teflon antiaderenti, oggetti per il campeggio, indumenti, prodotti d’arredamento e naturalmente il nastro per fissare le giunzioni dei tubi idraulici al posto della canapa.

Quali sono i vantaggi del PTFE nei vari campi applicativi

Ogni settore industriale utilizza i prodotti in PTFE a causa di alcuni vantaggi specifici che questo polimero è in grado di offrire. Ad esempio, in campo aerospaziale il politetrafluoroetilene è apprezzato per l’inerzia chimica e la resistenza alle temperature, mentre in ambito automotive questo materiale è gettonato in quanto è altamente resistente all’invecchiamento. Nell’edilizia il PTFE piace perché non è esposto agli agenti atmosferici, inoltre può essere usato negli impianti idraulici anche per il trasporto dell’acqua potabile, basta optare per prodotti certificati per questo scopo.

In ambito medicale, invece, il PTFE è biocompatibile ed è semplice da sterilizzare, due caratteristiche essenziali per le esigenze di questo settore. L’industria alimentare adopera il politetrafluoroetilene soprattutto per la proprietà antiaderente, tuttavia anche l’inerzia chimica e la sterilizzazione facile sono due aspetti molto richiesti in questo genere di applicazioni. Un ambito particolare è quello della robotica, dove il PTFE garantisce ottime capacità di autolubrificazione e un coefficiente di attrito basso, migliorando le prestazioni delle soluzioni meccatroniche.

I materiali polimerici sono destinati a continuare ad accompagnare lo sviluppo, come dimostrano i nuovi polimeri a memoria di forma impiegati nelle applicazioni medicali all’avanguardia, oppure i film plastici con tecnologia 3D. Il loro uso è fondamentale per ogni settore industriale, tuttavia grazie all’innovazione tecnologica potranno offrire in futuro nuove soluzioni e proprietà ancora più utili.

Marco Autore

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