Colon irritabile e mal di schiena: possono essere collegati? Perché? Come rimediare al problema?

Sono davvero tanti gli uomini e le donne che soffrono di colon irritabile. Questo disturbo può dare origine ad una serie di sintomi molto fastidiosi che possono coinvolgere varie parti del corpo. Oltre ai dolori ed al gonfiore addominale, alla costipazione, alla diarrea e alla stipsi (anche alternate tra loro) si possono presentare anche la sensazione di nausea e la lombalgia.

Ma può davvero esistere una correlazione tra il colon irritabile ed il mal di schiena? Effettivamente sì: l’intestino e la schiena sono strettamente collegati tra loro per una serie di fattori funzionali ed anatomici. Capire questi rapporti è importante anche per poter porre rimedio al problema, perché il mal di schiena a volte è in grado di impedire ogni tipo di movimento.

Le cause del colon irritabile

Il colon può essere definito come una sorta di tubo lungo circa un metro e mezzo che funge da collegamento tra l’intestino tenue, il retto e l’ano. Il suo compito è quello di assorbire i sali minerali, le sostanze nutritive ed i liquidi dal cibo che ha già stato sottoposto nell’intestino tenue ad una parte del processo di digestione.

Solitamente il colon irritabile si manifesta con una serie di sintomi: i più comuni sono la stitichezza o la diarrea, il gonfiore ed i dolori nell’area addominale. Quando non ci sono dietro dei problemi più gravi (colite ulcerosa, polipi intestinali e così via), il disturbo può essere causato da un’alimentazione sballata, da un’eccessiva sensibilità ad alcune sostanze o dall’assunzione di alcuni medicinali.

I fattori di collegamento tra colon irritabile e mal di schiena

In alcuni casi si può inserire nell’elenco degli effetti del colon irritabile anche il mal di schiena. Può capitare infatti di avvertire un dolore intenso all’altezza dei lombi senza riuscire a capirne il motivo. Ebbene, tra la schiena e l’intestino esiste una strettissima correlazione legata a diversi aspetti. Il primo è quello anatomico: le due parti sono infatti molto vicine tra loro.

L’intestino è praticamente a contatto con la colonna vertebrale ed i relativi muscoli. Quindi la presenza di un’irritazione cronica dell’intestino può avere conseguenze anche sui muscoli della schiena, costantemente sollecitati alla contrazione. Il muscolo che può risentire maggiormente di questa situazione è lo psoas, perché è uno di quelli più a contatto con le pareti dell’intestino.

Un altro fattore che lega colon irritabile e mal di schiena è rappresentato dalla correlazione tra l’alimentazione e la qualità dei tessuti dell’organismo. Chi segue una dieta non equilibrata ed ha un intestino poco funzionale farà fatica ad assorbire un’adeguata quantità di nutrienti. Una situazione del genere comporta un peggioramento dei tessuti, tra cui anche quello muscolare.

Infine bisogna sottolineare il ruolo della flora microbica intestinale. Nel nostro intestino è presente un’enorme quantità di batteri che svolgono funzioni importantissimi per la salute dell’organismo. Quando ci sono dei problemi intestinali che coinvolgono la flora microbica si possono generare dolori ed infiammazioni addominali che possono propagarsi anche ai muscoli della colonna vertebrale.

La diagnosi e la cura: come porre rimedio

Non sempre è facile capire quando il mal di schiena è collegato al colon irritabile, però ci sono alcuni indizi che possono dare delle indicazioni in tal senso. Di solito il mal di schiena è collegato all’intestino irritato quando si avverte un dolore uniforme e non localizzato in un unico punto preciso e quando insieme alla lombalgia si soffre anche di stipsi o di gonfiori addominali.

Per avere maggiori certezze sarà necessario rivolgersi al medico ed eventualmente ad uno specialista, che deciderà quali esami ed approfondimenti fare. Per risolvere il problema la prima cosa da fare è cercare di ridurre l’infiammazione e ripristinare l’equilibrio della flora batterica nell’intestino. Quindi bisogna prestare molta attenzione all’alimentazione.

Vanno evitati i cibi che hanno un’azione irritante, come le spezie piccanti, gli insaccati molto salati o le fritture, le bibite gassate ed i dolci confezionati ricchi di zucchero. Al contrario, bisogna dare ampio spazio a frutta e verdura tollerabile (carote, finocchi e sedano, per esempio), pesce e carni bianche cucinati in modo leggero e conditi con giusto un filo d’olio.

Bisogna bere tanta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno. Si possono bere anche tisane in grado di ridurre l’infiammazione ed alleviare lo stress intestinale. E poi si possono assumere fermenti lattici per riportare l’equilibrio della microflora. Se il dolore alla schiena è insopportabile, il dottore può consigliare qualche antidolorifico leggero, ma sarebbe opportuno anche fare degli esercizi di stretching per lo psoas e la colonna vertebrale.

 

 

Beatrice Autore

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