Come si calcola l’IMU? E’ possibile farlo online?

L’Imposta Municipale Unica, meglio conosciuta come IMU, è per l’appunto un’imposta e il suo pagamento spetta a tutti proprietari di immobili. Gli immobili di cui si parla sono le seconde case, fa eccezione la prima casa nel caso in cui questa sia classificata come casa di lusso, ovvero accatastata in A1, A8 o A9. Nel 2020 la legge di Bilancio ha accorpato l’IMU e la TASI in un unico tributo. Per il 2022 sono già state definite le scadenze: l’IMU dee essere pagata o in due rate o in un’unica soluzione. Nello specifico per il pagamento in due rate l’acconto va versato entro il 16 giugno 2022 e il saldo entro il 16 dicembre 2022. In alternativa l’intera somma può essere pagata in un’unica soluzione sempre entro il 16 giugno 2022. Cerchiamo di capire meglio come funziona, come si calcola e se è possibile farlo online.

Calcolo IMU: cosa serve

Per calcolare L’IMU in modo corretto serve necessariamente la Rendita Catastale, dato che può essere recuperato tramite la visura catastale o online presso alcuni comuni. Nello specifico l’IMU può essere calcolata:

  • Rendita catastale + 5% = il risultato deve poi essere moltiplicato per un coefficiente ben preciso a seconda del tipo di immobile di riferimento (160 per abitazioni e pertinenze, 140 per immobili a uso collettivo, stabilimenti balneari e laboratori artigianali, 135 per terrenti, 80 per gli uffici, gli studi, le banche e le assicurazioni, 55 per i negozi);
  • Dopo aver ottenuto la base imponibile facendo il calcolo come indicato in precedenza si aggiungete l’aliquota, dato stabilito direttamente dal comune di appartenenza dell’immobile;
  • Al termine delle operazioni, se l’immobile è adibito a prima casa rientra nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (ville, castelli, case signorili e altre abitazioni definite come case di lusso) e si applica la detrazione, pari a 200 euro, cifra che però può essere aumentata in autonomia dal comune.

Riduzioni IMU: in cosa consistono

Per l’anno 2022 le aliquote IMU saranno ridotte al 50% per tutte le case concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado. E’ prevista invece una riduzione del 75% per gli immobili locati a canone concordate e un’esenzione totale o parziale per gli immobili riservati agli enti non profit, qualora sussistano i requisiti richiesti tassativamente dalla legge in merito.

Dove e come calcolare l’IMU: esempio

Per chiarire ancora meglio può essere utile fare un esempio pratico: supponiamo che la rendita catastale sia pari a 1000 euro e l’aliquota pari al 10,6 per mille. In questo caso si procederà al calcolo in questo modo:

  • 600 euro + 5% = 630 euro
  • 630 per 160 = 100.800
  • 100.800 diviso 1000 per 10,6= 1068,48 euro

La cifra finale ottenuta a seconda dei casi può essere divisa a metà e pagata nelle forme di acconto e saldo finale.

I contribuenti possono provvedere in autonomia al calcolo dell’imposta e alla stampa del relativo modulo di pagamento per ogni singolo immobile. Molte amministrazioni comunali, infatti, mettono a disposizione sul proprio sito appositi format d’aiuto per il calcolo in totale autonomia. Vi sono altri strumenti di calcolo online, ma in alternativa è possibile rivolgersi all’Ufficio Tributi locale che offre assistenza sia per il calcolo che per la compilazione del modello F24, oppure la sede CAF più vicina.

Danila Autore

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