Cosa mangiare per aumentare il testosterone? E in che quantità?

Il testosterone è il principale ormone maschile. Livelli alti fanno bene alla salute dal momento che i benefìci arrivano sia a livello muscolare che cardiocircolatorio ma non solo. Testosterone alto si traduce anche in miglioramenti per la memoria, per l’umore e per la qualità del sonno. Stimolando il metabolismo, il testosterone ci aiuta a vivere molto meglio. Questi sono i motivi per cui spesso ci si domanda cosa mangiare per aumentare il testosterone e in quali quantità. Vediamolo insieme proseguendo nella lettura.

Cosa mangiare per aumentare il testosterone

L’alimentazione è uno dei punti più importanti per tenere sotto controllo i propri livelli di testosterone. Ma cosa mangiare per aumentare il testosterone? Ci sono degli alimenti ed “elementi” che ci consentono di mantenere alti i nostri livelli di testosterone.

  • Conosci le verdure crucifere? Si tratta di quelle tipiche invernali come il cavolfiore, il broccolo, il cavolo (compresi quelli di Bruxelles) e sono tra gli alimenti che più di tutti ci aiutano a tenere sotto controllo il testosterone. Quanto mangiarne? Porzioni “normali” che è possibile, quando si stagione, assumere anche tutti i giorni.
  • Omega 3, zinco e selenio sono grandi alleati nei nostri tentativi di mantenere alto il testosterone. Gli Omega 3, difatti, aiutano a controllare lo stress, inibiscono la produzione di cortisolo e favoriscono, quindi, l’aumento del testosterone. Via libera, quindi, a cibi come il pesce azzurro, il salmone, gli sgombri e le noci. Carne di manzo, molluschi, granchi e spinaci sono tra i principali apportatori di zinco. Per il selenio, invece, è possibile assumere fegato, patate e noci.
  • Vitamine K2 e D sono altrettanto importanti. Entrambi sono assumibili mediante appositi integratori alimentari.

Utilissimo per stabilire cosa mangiare per aumentare il testosterone risulta essere il controllo dei propri valori di colesterolo buono nel sangue. Il DHL, infatti, ci aiuta a sintetizzare il testosterone ed andrebbe sempre mantenuto alto. Qualora non vi siano altre problematiche di salute (legate magari alla presenza di colesterolo cattivo) sarà utile assumere alimenti come il pollo, l’olio evo, il burro e le uova.

Cosa non fare?

Se è vero che ci sono alimenti da mangiare per aumentare il testosterone, è altrettanto vero che esistono alcuni comportamenti che è meglio evitare ed alcuni alimenti o bevande che è meglio non assumere. Il primo tra i nemici del testosterone, in quanto contribuisce non poco ad inibirne la produzione da parte del nostro organismo, è l’alcol. Tutte le sostanze che lo contengono, come birre, vini e ogni super alcolico andrebbero ridotte. La dose consigliata per non andare ad influenzare in negativo la trasformazione del testosterone nel fegato è uguale a una birra durante il fine settimana e a mezzo bicchiere di vino rosso al dì, magari durante uno dei pasti principali.

Anche chi vuole dimagrire dovrebbe farlo dopo aver parlato bene con un medico nutrizionista. Le diete fai da te, spesso contraddistinte da troppa drasticità, sono tra le cause principali di testosterone basso. Come mai questo avviene? A causa dei bassi contenuti di carboidrati previsti da buona parte delle diete casalinghe. Pochi carboidrati, così come pochi grassi inseriti nelle diete, rallentano la produzione di testosterone. Abbiamo visto come le vitamine D e K (che sono di tipo liposolubile) siano necessarie per aumentare il testosterone: diete povere di grassi non apportano quantitativi sufficienti di queste vitamine per cui andrebbero ponderate davvero con moltissima attenzione.

Danila Autore

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