Abbiocco pomeridiano: che cos’è? Come evitarlo? Quali cibi assumere?

Vi siete mai sentiti stanchi ed affaticati dopo aver mangiato (non per forza abbondantemente)? Avete necessità di fare il sonnellino pomeridiano per riuscire ad affrontare bene la seconda parte della giornata? E allora sapete bene cos’è il cosiddetto abbiocco pomeridiano, quella sensazione di sonno e stanchezza che ci colpisce subito dopo pranzo anche durante le normalissime attività quotidiane (come la scuola o il lavoro). Ma cos’è esattamente? Si può forse evitare? Scopriamolo insieme.

Abbiocco pomeridiano: di cosa si tratta?

L’abbiocco pomeridiano si ha nel momento in cui, dopo pranzo, solitamente quando iniziamo a digerire, accusiamo un’improvvisa sonnolenza, affaticamento e bisogno di dormire. L’origine del termine deriva da abbioccare e nasce dal dialetto laziale o marchigiano dove lo si utilizza nel significato di “covare le uova o diventare chioccia”. All’inizio, quindi, per abbioccarsi si intendeva l’accoccolarsi. Oggi vi identifichiamo, invece, il torpore che ci prende dopo il pranzo, solitamente tra le 14 e le 15.

Oggi, avere un abbiocco pomeridiano significa essere vinti dal sonno, buttarsi giù al punto che la sola cosa che si desidera è quella di dormire. Si è molto dibattuto su quelle che sono le cause dell’abbiocco pomeridiano. Tra tutte spiccano lo stress, il dormire poco e male, eventuali sbalzi ormonali o l’assunzione di farmaci o sostanze eccitanti. Gli abbiocchi pomeridiani si devono non solo ad un pranzo troppo abbondante ma all’assunzione, invece, dei carboidrati. Apportando troppi zuccheri e carboidrati, difatti, rallentiamo la digestione, innalziamo i livelli di glicemia e ci sentiamo appesantiti (il che favorisce la sensazione di assopimento).

Come evitare l’abbiocco pomeridiano?

Nel caso in cui non sia possibile riposare un po’, l’abbiocco pomeridiano può diventare un serio problema con cui interfacciarsi. Ci sono, comunque, dei comportamenti che, se messi in atto, ci possono aiutare ad evitare il verificarsi degli abbiocchi. Il primo in assoluto è quello di cercare di dormire bene durante la notte. Cosa fondamentale è quella di dormire per il numero di ore corretto. In secondo luogo, potremo evitare di abbuffarci migliorando, quindi, il nostro modo di mangiare. Preferiamo le diete proteiche, dal momento che abbiamo visto come alla base dell’abbiocco pomeridiano ci siano principalmente i carboidrati.

Preferiamo, invece, le verdure, i cereali integrali e le proteine magre. Evitiamo di saltare i pasti ma, anzi, cerchiamo di dare il giusto spazio anche agli spuntini. Passeggiamo, poi, all’aria aperta dopo aver mangiato (ci aiuterà a favorire la digestione) ed evitiamo di assumere caffè (anzi cerchiamo di bere molta acqua e mantenerci idratati).

I cibi da assumere

Nonostante si possa pensare che l’unico rimedio all’abbiocco pomeridiano sia il caffè, non è propriamente così. In quel caso, infatti, l’effetto “deviante” è provvisorio: al massimo in 30 minuti ci si ritrova nella stessa condizione. Ci sono, però, dei cibi che, se assunti, possono aiutarci a ridurne notevolmente i disagi. Ne abbiamo selezionati 3:

  • Il cioccolato fondente, assunto in modiche quantità, contiene feniletilamina e rilascia dopamina che ci aiuta a sentirci bene e vivi;
  • Lo Yogurt greco è ricco di proteine che ci danno una mano nel controllo del glucosio nel sangue e contrastano l’insulina;
  • Le noci aiutano il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Danila Autore

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